Vini

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San Giuliano

Chianti Rufina D.O.C.G.
Sangiovese 80%
Colorino 10%
Merlot 10%
Riposa 15 mesi in botti di rovere ed almeno 2 mesi in bottiglia.

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Questo prodotto nel dettaglio...
DENOMINAZIONE:Chianti Rufina DOCG
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO:2000
STORIA:Da sempre, alla Tenuta Bossi, viene fatto un Chianti
Rufina base, però solamente dal 2000 si fa con questi
vitigni.
AREA DI PRODUZIONE:Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300
metri s.l.m., nei vigneti di Sottomonte e Camerata, con
esposizione a sud ed in collina, ci sono 9,2 ettari di
Sangiovese, 3,1 ettari di Colorino e 2 ettari di Merlot.
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO:Cordone speronato.
TERROIR:Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
UVAGGIO:Sangiovese 80% – Colorino 10% – Merlot 10%
VENDEMMIA E ANDAMENTO CLIMATICO:L’annata 2014 è stata caratterizzata da un inverno in
cui le temperature sono state miti e con frequenti
piogge. L’estate è stata particolarmente mite e con
abbondanti piogge nel mese di luglio. La vendemmia ha
richiesto un notevole impegno nella selezione delle uve.
Le uve sono state raccolte manualmente a fine
settembre, primi di ottobre. Eccetto il Merlot che viene
raccolto nelle prime settimane di settembre.
FERMENTAZIONE E VINIFICAZIONE:La fermentazione avviene in tini, ad una temperatura di
20° C, controllata da una macchina di refrigerazione.
Segue poi la fermentazione malolattica in botti di
rovere.
AFFINAMENTO:Riposa 12 mesi in botti di rovere di Slavonia da 29 hl e
poi si affina in bottiglia per circa 3 mesi.
FORMATI DISPONIBILI:0,75lt
POTENZIALE D’INVECCHIAMENTO:5 – 8 anni a seconda dell’annata.
NOTE ORGANOLOETTICHE:San Giuliano 2014 è di colore rosso rubino intenso.
All’olfatto ha una buona intensità di frutta rossa dolce,
come fragola e ciliegia croccante e di violetta su un
letto olfattivo leggermente vanigliato e sentori di pepe
nero.
Al gusto inizialmente è morbido e pieno per poi far
emergere una media freschezza e una leggera
tannicità. Gusto dinamico che ripropone sul finale la
stessa fruttuosità emersa al naso, in particolare la
ciliegia e lo speziato di pepe nero.
GRADO ALCOLICO:13 %
TEMPERATURA DI SERVIZIO E BICCHIERE:La temperatura di servizio consigliata è tra 15 – 18 C°.
Il bicchiere da utilizzare per questo vino è il renano.
ABBINAMENTO:Primi importanti a base di ragù e cacciagione o
formaggi. Secondi piatti a base di arrosti di carne di
maiale e di carni bianche.

Awards

Ricetta Abbinata
Risotto funghi porcini e zafferano
Per preparare il risotto ai porcini e zafferano iniziate a realizzare il brodo vegetale; una volta pronto dedicatevi alla pulizia di 400 g di funghi porcini. Aiutandovi con un coltellino eliminate la terra in eccesso dal gambo, quindi puliteli con un panno umido . A questo punto tagliate a fette sottili i funghi porcini. Versate l’olio in una padella, aggiungete uno spicchio d’aglio e lasciatelo imbiondire a fuoco dolce. Unite i funghi porcini e cuocete per qualche minuto, mescolando spesso e molto delicatamente, in modo da non romperli. Verso fine cottura aggiustate di sale, spolverate con il prezzemolo tritato finemente e continuate la cottura per altri 5 minuti a fuoco basso. Tenete da parte i funghi e occupatevi di realizzare il risotto. Mondate una bella cipolla, tritatela finemente e trasferitela in un tegame insieme ad un filo d’olio. Lasciatela imbiondire dolcemente, quindi unite il riso e lasciatelo tostare, mescolando spesso. Una volta che il riso avrà cambiato colore, sfumatelo con un bicchiere di vino bianco, aggiungete un mestolo di brodo e continuate la cottura mescolando spesso e aggiungendo altro brodo al bisogno. Versate lo zafferano in un bicchiere e stemperatelo aggiungendo un mestolo di brodo caldo.
Unite lo zafferano al risotto solo verso il termine della cottura e continuate a mescolare per amalgamarlo al meglio. Una volta cotto il riso, aggiustate di sale e di pepe, spegnete il fuoco, aggiungete in ultimo i funghi porcini.


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ETICHETTA: San Giuliano
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., nei vigneti di Sottomonte e Camerata, con esposizione a sud e in collina, ci sono 9,2 ettari di Sangiovese, 3,1 ettari di Colorino e 2 ettari di Merlot.
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO: 2000
TIPOLOGIA: Vino rosso
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Chianti Rufina DOCG
UVAGGIO: Sangiovese 80% – Colorino 10% – Merlot 10%
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO: Cordone speronato.
TERROIR: Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
STORIA: Da sempre, alla Tenuta Bossi, viene fatto un Chianti Rufina base, però solamente dal 2000 si fa con questi vitigni. Il nome è preso dal nonno degli attuali proprietari che fu tra i fondatori del Consorzio vini Chianti.
VENDEMMIA: Le uve vengono raccolte manualmente a fine settembre, primi di ottobre. Eccetto il Merlot che viene raccolto nelle prime settimane di settembre.
FERMENTAZIONE: La fermentazione avviene in tini, a temperatura controllata da una macchina di refrigerazione.
INVECCHIAMENTO: Riposa per oltre 1 anno in botti di rovere di Slavonia da 29 Hl., e poi si affina in bottiglia per circa 3 mesi.
POTENZIALE D’INVECCHIAMENTO: 5 – 8 anni a seconda dell’annata.
VISTA: Rosso rubino intenso.
OLFATTO: Buon intensità , attacco dolce di fragola e ciliegia croccante e di violetta su un letto olfattivo leggermente vanigliato e sentori di pepe nero.
GUSTO: All’inizio è morbido e pieno per poi far emergere una media freschezza e una leggera tannicità. Gusto dinamico che ripropone sul finale la stessa fruttuosità emersa al naso, in particolare la ciliegia.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 13,0%
ABBINAMENTO: Primi importanti a base di ragù e cacciagione o formaggi. Secondi piatti a base di arrosti di carne di maiale e di carni bianche.

Awards
I Vini di Veronelli 2017 – 1 stelle, 85/100
Bibenda 2017, 4 Grappoli
Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2017 – 87/100

Ricetta Abbinata
Tortino di zucchine con crema di Pecorino stagionato
Preriscaldare il forno a 200°C.
Nel frattempo lavare e pelare 1 kg di zucchine  e tagliarle a dadini piccoli. In una padella mettere un po’ d’olio e saltare le zucchine e poi  frullarle riducendole in crema.
Nel frattempo, grattugiare il  300 gr di pecorino stagionato grattato toscano e metterlo in ammollo nel latte, per farlo ammorbidire.
Aggiungere alla crema di zucchine 150 gr di  ricotta, e un po’  parmigiano reggiano per insaporire, 4 uova, salare e pepare secondo il gusto.
Imburrare dei pirottini di alluminio e spolverarli di pangrattato, riempiendoli poi del composto di zucchine ottenuto.
Cuocere in forno già caldo per circa 30/40 minuti a 180°C, sistemando i pirottini a bagnomaria.
Trasferire il pecorino grattugiato e il latte in una ciotola e far sciogliere il formaggio a bagnomaria, rigirando  di tanto in tanto fino ad ottenere una crema liscia.
Sformare i tortini quando sono ormai quasi completamente freddi e cospargerli con la fonduta di pecorino ancora tiepida.


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ETICHETTA: San Giuliano
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., nei vigneti di Sottomonte e Camerata, con esposizione a sud e in collina, ci sono 9,2 ettari di Sangiovese, 3,1 ettari di Colorino e 2 ettari di Merlot.
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO: 2000
TIPOLOGIA: Vino rosso
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Chianti Rufina DOCG
UVAGGIO: Sangiovese 80% – Colorino 10% – Merlot 10%
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO: Cordone speronato.
TERROIR: Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
STORIA: Da sempre, alla Tenuta Bossi, viene fatto un Chianti Rufina base, però solamente dal 2000 si fa con questi vitigni. Il nome è preso dal nonno degli attuali proprietari che fu tra i fondatori del Consorzio vini Chianti.
VENDEMMIA: Le uve vengono raccolte manualmente a fine settembre, primi di ottobre. Eccetto il Merlot che viene raccolto nelle prime settimane di settembre.
FERMENTAZIONE: La fermentazione avviene in tini, a temperatura controllata da una macchina di refrigerazione.
INVECCHIAMENTO: Riposa per oltre 1 anno in botti di rovere di Slavonia da 29 Hl., e poi si affina in bottiglia per circa 3 mesi.
POTENZIALE D’INVECCHIAMENTO: 5 – 8 anni a seconda dell’annata.
VISTA: Rosso rubino intenso.
OLFATTO: Buon intensità , attacco dolce di fragola e ciliegia croccante e di violetta su un letto olfattivo leggermente vanigliato e sentori di pepe nero.
GUSTO: All’inizio è morbido e pieno per poi far emergere una media freschezza e una leggera tannicità. Gusto dinamico che ripropone sul finale la stessa fruttuosità emersa al naso, in particolare la ciliegia.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 13,0%
ABBINAMENTO: Primi importanti a base di ragù e cacciagione o formaggi. Secondi piatti a base di arrosti di carne di maiale e di carni bianche.

Awards
I Vini di Veronelli 2016 – 2 stelle, 88/100
Le Guide dell’Espresso, I Vini d’Italia 2016– 3 Bottiglie, 15,5/20
Gambero Rosso, I Vini d’Italia 2016 – 2 Bicchieri
Bibenda 2016, 3 Grappoli
Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2016 – 87/100

Ricetta Abbinata
Polpettine di lesso e fagioli serpenti
La ricetta è tratta da ”La Natura in Tavola Fattoria di Volmiano: ricette e segreti” di Vittoria Gondi Citernesi, edizione Polistampa.
La ricetta la troverete alla stagione Estate tra i secondi piatti.
Prendere 600gr di lesso avanzato, tritarlo, cuocere 3 grosse patate, sbucciarle e schiacciarle con la forchetta. Aggiungere 2 uova intere, sale ,pepe, la buccia di un limone grattata ,2 spicchi di aglio tritato ed un bel ciuffo di prezzemolo sempre tritato. Mescolare bene, impanare le polpette facendole lunghe, poi friggerle in abbondante olio. Prendere 1 kg di fagiolini serpenti, lavarli ,tagliarli in pezzi lunghi poi metterli in un tegame con l’olio. Aggiungere una cipolla tritata,1 carota a pezzettini lunghi come 2 stocchi di sedano. Aggiungere 600gr di pomodori ai quali sono stati tolti i semi. Mettete sul fuoco il tegame coperto ,rigirate controllando che non si asciughino troppo. Dopo un ora saranno cotti, gli ultimi 10 minuti aggiungete un bel ciuffo di basilico. Controllare che non siano troppo acquosi poi servite ben caldo.


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ETICHETTA: San Giuliano
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., nei vigneti di Sottomonte e Camerata, con esposizione a sud e in collina, ci sono 9,2 ettari di Sangiovese, 3,1 ettari di Colorino e 2 ettari di Merlot.
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO: 2000
TIPOLOGIA: Vino rosso
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Chianti Rufina DOCG
UVAGGIO: Sangiovese 80% – Colorino 10% – Merlot 10%
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO: Cordone speronato.
TERROIR: Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
STORIA: Da sempre, alla Tenuta Bossi, viene fatto un Chianti Rufina base, però solamente dal 2000 si fa con questi vitigni. Il nome è preso dal nonno degli attuali proprietari che fu tra i fondatori del Consorzio vini Chianti.
VENDEMMIA: Le uve vengono raccolte manualmente a fine settembre, primi di ottobre. Eccetto il Merlot che viene raccolto nelle prime settimane di settembre.
FERMENTAZIONE: La fermentazione avviene in tini, a temperatura controllata da una macchina di refrigerazione.
INVECCHIAMENTO: Riposa per oltre 1 anno in botti di rovere di Slavonia da 29 Hl., e poi si affina in bottiglia per circa 3 mesi.
POTENZIALE D’INVECCHIAMENTO: 5 – 8 anni a seconda dell’annata.
VISTA: Rosso rubino intenso con riflessi porpora.
OLFATTO: Buon intensità con note fruttate, di ciliegia matura, mora e piccoli frutti di bosco. Seguono fragranze di rosa rossa e un finale speziato dolce.
GUSTO: All’inizio è morbido e pieno per poi far emergere una buona freschezza e una leggera tannicità. Gusto dinamico che ripropone sul finale la stessa fruttuosità emersa al naso con in più una leggera e gustosa nota amaricante.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 13,0%
ABBINAMENTO: Primi importanti a base di ragù e cacciagione o formaggi. Secondi piatti a base di arrosti di carne di maiale e di carni bianche.

Awards
Il Vino per Tutti, edito da Club Olio Vino Peperoncino, 86/100

Ricetta Abbinata
Zuppa di Fagioli
La ricetta è tratta da ”La Natura in Tavola Fattoria di Volmiano: ricette e segreti” di Vittoria Gondi Citernesi, edizione Polistampa.
La ricetta la troverete alla stagione Autunno tra i primi piatti
“Prendere 350 gr di fagioli cannellini secchi, metterli a mollo una notte in abbondante acqua. La mattina dopo, cuocere i fagioli con 2 pomodorini, 2 spicchi di aglio ed un ciuffo di salvia, aggiungere il sale all’ultimo momento. Fare un soffritto con aglio, salvia e un pezzo di pancetta intera da poter poi togliere. Aggiungere una bottiglia di pomodoro (le nostre bottiglie sono da 750 ml, ma sono a crudo, quindi corrispondono a circa 450 gr di passata) e fare una salsa, salare, aggiungere il pepe e se aspra, mettere una punta di zucchero. Prendere la metà dei fagioli e passarli. Mettere in insieme la salsa, la passata ed i fagioli interi con la loro acqua, forse non tutta, la minestra deve risultare densa non liquida. Fare delle fettine sottili di pane arrostite, agliate e mettervi sopra la minestra poi fate una C di olio nuovo. “


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ETICHETTA: San Giuliano
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., nei vigneti di Sottomonte e Camerata, con esposizione a sud e in collina, ci sono 9,2 ettari di Sangiovese, 3,1 ettari di Colorino e 2 ettari di Merlot.
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO: 2000
TIPOLOGIA: Vino rosso
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Chianti Rufina DOCG
UVAGGIO: Sangiovese 80% – Colorino 10% – Merlot 10%
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO: Cordone speronato.
TERROIR: Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
STORIA: Da sempre, alla Tenuta Bossi, viene fatto un Chianti Rufina base, però solamente dal 2000 si fa con questi vitigni. Il nome è preso dal nonno degli attuali proprietari che fu tra i fondatori del Consorzio vini Chianti.
VENDEMMIA: Le uve vengono raccolte manualmente a fine settembre, primi di ottobre. Eccetto il Merlot che viene raccolto nelle prime settimane di settembre.
FERMENTAZIONE: La fermentazione avviene in tini, a temperatura controllata da una macchina di refrigerazione.
INVECCHIAMENTO: Riposa per oltre 1 anno in botti di rovere di Slavonia da 29 Hl., e poi si affina in bottiglia per circa 3 mesi.
POTENZIALE D’INVECCHIAMENTO: 5 – 8 anni a seconda dell’annata.
VISTA: Rosso rubino intenso con riflessi porpora.
OLFATTO: Buon intensità con note fruttate, di ciliegia matura, mora e piccoli frutti di bosco. Seguono fragranze di rosa rossa e un finale speziato dolce.
GUSTO: All’inizio è morbido e pieno per poi far emergere una buona freschezza e una leggera tannicità. Gusto dinamico che ripropone sul finale la stessa fruttuosità emersa al naso con in più una leggera e gustosa nota amaricante.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 13,0%
ABBINAMENTO: Primi importanti a base di ragù e cacciagione o formaggi. Secondi piatti a base di arrosti di carne di maiale e di carni bianche.

Awards
I vini di Veronelli 2015 – 2 stelle – 88/100
Quattrocalici.it – 85/100
Bibenda 2015 – 3 Grappoli
Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2015 – 87/100

Ricetta Abbinata
Taglierini all’uovo con sugo d’agnello
La ricetta è tratta da ”La Natura in Tavola Fattoria di Volmiano: ricette e segreti” di Vittoria Gondi Citernesi, edizione Polistampa.
La ricetta la troverete alla stagione Primavera tra i primi piatti
“Per i taglierini prendere 500 gr di farina,5 uova ed un pizzico di sale. Impastare bene ,far riposare una mezz’ora e poi con il matterello spinare la pasta abbastanza fine, ripiegare su se stessa la pasta e tagliare a listarelle.
Prendere 500gr di spalla di agnello, tagliarla a pezzettini piccoli, mettere in una teglia l’olio di Volmiano e soffriggere con 2 spicchi di aglio e le foglioline di un rametto di rosmarino. Quando la carne è rosolata aggiungere un bicchiere di vino bianco e fare sfumare. Aggiungere una bottiglia di pomodoro e fate ristringere. Salare ed aggiustare di pepe. Cuocere le tagliatelle in acqua salata, scolarle al dente ,poi farle insaporire nella teglia del sugo di agnello e se troppo asciutte aggiungere un goccio d’acqua. A piacere aggiungere il pecorino grattato. “


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ETICHETTA: San Giuliano
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un altitudine di circa 300 metri s.l.m., con una superficie di 18,6 ettari di vigneto specializzato
TIPOLOGIA: Vino rosso
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Chianti Rufina DOCG
INVECCHIAMENTO: riposa 15 mesi in botti di rovere ed almeno 2 mesi in bottiglia.
COLORE: Rosso rubino intenso con riflessi porpora
ODORE: Buon intensità di note fruttate, di ciliegia matura quasi sotto spirito, mora e piccoli frutti di bosco. Seguono fragranze di rosa rossa e un finale spezziato dolce.
GUSTO: All’inizio è morbido e pieno per poi far emergere una buona freschezza e una leggera tannicità. Al dinamismo del gusto il finale ripropone la stessa fruttuosità emessa al naso con in più una notevole nota amaricante.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 13,0%
ABBINAMENTO: Primi importanti a base di ragù e cacciagione o Formaggi. Secondi piatti a base di arrosti di carne di maiale e di carne bianche.
UVAGGIO: Sangiovese 80% – Colorino 10% – Merlot 10%
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE: Le uve vengono raccolte a fine Settembre, primi di Ottobre

Awards
Annata 2009 – Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2014 – 87/100
Annata 2009 – I Vini di Veronelli 2014 – 2 Stelle
Annata 2009 – Bibenda 2014 – 3 Grappoli
Annata 2009 – X Selezione dei Vini di Toscana 2012 – Diploma
Annata 2008 – I Vini di Veronelli 2012 – 2 Stelle
Annata 2008 – Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2011 – 86/100
Annata 2008 – Le Guide dell’Espresso I Vini d’Italia 2011 – 3 Bottiglie
Annata 2007 – I Vini di Veronelli 2010 – 2 Stelle
Annata 2007 – Le Guide dell’Espresso I Vini d’Italia 2010 – 3 Bottiglie
Annata 2006 – I Vini di Veronelli 2009 – 2 Stelle
Annata 2006 – Gambero Rosso I Vini d’Italia 2009 -2 Bicchieri
Annata 2004 – I Vini di Veronelli 2008 – 2 Stelle
Annata 2004 – Go Wine Settembre-Ottobre 2007 – 86/100 Punti
Annata 2004 – Gambero Rosso I Vini d’Italia 2008 -2 Bicchieri
Annata 1998 – Gambero Rosso I Vini d’Italia 2001 -2 Bicchieri


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Pian dei Sorbi

Chianti Rufina Riserva D.O.C.G.
Sangiovese 80%
Colorino 20%
Riposa 24 mesi in botti di rovere
e 12 mesi in bottiglia.

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Questo prodotto nel dettaglio...
DENOMINAZIONE:Chianti Rufina Riserva DOCG.
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO:1995
STORIA: Prima del 1995 alla Tenuta Bossi, c’era un vino base ed
una riserva più strutturata, era necessario avere una
riserva più fresca e semplice da bere.
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300
metri s.l.m., nei vigneti di Sottomonte e Camerata, con
esposizione a sud e in collina, ci sono 9,2 ettari di
Sangiovese e 3,1 ettari di Colorino.
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO: Cordone speronato.
TERROIR:Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
UVAGGIO:Sangiovese 80% – Colorino 20%.
VENDEMMIA E ANDAMENTO CLIMATICO:L’inverno e la primavera del 2013 sono state
caratterizzate da temperature miti e piogge frequenti.
Climaticamente perfetti sono stati il mese di settembre
e la prima quindicina di ottobre, ovvero il periodo della
vendemmia. Le escursione termiche hanno fatto si di
avere dell’uva perfetta con grandi profumi primari che si
ritroveranno nei vini.
Le uve sono state raccolte manualmente ai primi di
Ottobre.
FERMENTAZIONE E VINIFICAZIONE:La fermentazione avviene in tini, ad una temperatura di
20° C, controllata da una macchina di refrigerazione.
Segue poi la fermentazione malolattica in botti di
rovere.
AFFINAMENTO:Riposa 24 mesi in botti di rovere di Slavonia da 25 hl e
poi si affina in bottiglia per circa 6 mesi.
FORMATI DISPONIBILI:0,75lt
POTENZIALE D’INVECCHIAMENTO:8 – 12 anni a seconda dell’annata.
NOTE ORGANOLOETTICHE:Pian Dei Sorbi 2013 è un rosso rubino pieno con
leggeri riverberi violacei.
All’olfatto è di grande personalità mantenendo un
fruttato con fragranze di frutta matura, lampone e
ciliegia che poi si apre in uno speziato dolce di
vaniglia, cannella, per chiudere con nuance che ricorda
il cuoio, il tabacco biondo dolce ed il pepe nero.
L’ingresso in bocca è morbido ed elegante con una
giusta tannicità ed una freschezza di supporto, il finale
si evidenzia sapido, mantenendo una gustosa nota di
frutta rossa in particolare di ciliegia ed una netta
concordanza aromatica con il tabacco biondo dolce.
GRADO ALCOLICO:13%
TEMPERATURA DI SERVIZIO E BICCHIERE:La temperatura di servizio consigliata è tra 16 – 18 C°.
Il bicchiere da utilizzare per questo vino è il renano.
ABBINAMENTO:Carni arrosto e alla brace sia di manzo che di vitella.

Awards

Ricetta Abbinata
Rollè di vitello al latte
Per realizzare il rollè di vitello al latte, lavate 250 g di spinaci e cuoceteli in una pentola con il coperchio, quando saranno pronti salateli e pepateli.  Preparate la frittata: in una ciotola sbattete due uova, aggiungete l’erba cipollina e il sale e preparate una frittatina molto sottile che servirà per il ripieno. Prendete 1 kg di polpa di vitello e tagliatela a fisarmonica cercando di ottenere un’unica fetta lunga, alta almeno 1 cm, (oppure, fate fare questa operazione di taglio al vostro macellaio). Battete leggermente la carne con un batticarne e posatevi al centro la frittatina, poi distribuite uniformemente gli spinaci già cotti e 150 g di fette di prosciutto cotto. Arrotolate il rollè dal lato più corto e legatelo con dello spago. In un tegame dai bordi piuttosto alti sciogliete 20 g di burro e fatevi appassire una cipolla, una costola di sedano e una carota tritati finemente ; aggiungete poi due spicchi d’aglio e le qualche foglia di alloro. Sciogliete in un altro tegame altri 10 g di burro e fatevi rosolare la carne da tutti i lati. Quando il soffritto sarà ben consumato, unite l’arrosto di vitello con il suo fondo di cottura. Sfumate quindi con un bicchiere di vino, evaporato il quale, aggiungerete un litro di latte già caldo. Cuocete il rollé di vitello per circa 1 ora coprendolo con un coperchio.
Togliete dalla pentola il rollè ed eliminate lo spago. Estraete dal fondo di cottura gli spicchi d’aglio e le foglie di alloro; aggiustate di sale e passate il fondo con il mixer in modo da ottenere una crema omogenea con la quale irrorerete le fette di rollè. Se la crema fosse troppo liquida potete farla restringere in una padella capiente, aggiungendo se serve 1 cucchiaio di farina sciolto in pochissima acqua fredda. Tagliate il rollè di vitello al latte a fette  servitelo accompagnandolo con il fondo di cottura .


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Questo prodotto nel dettaglio...
ETICHETTA: Pian dei Sorbi
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., nei vigneti di Sottomonte e Camerata, con esposizione a sud e in collina, ci sono 9,2 ettari di Sangiovese e 3,1 ettari di Colorino.
TIPOLOGIA: Vino rosso
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO: 1995
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Chianti Rufina Riserva DOCG
UVAGGIO: Sangiovese 80% – Colorino 20%
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO: Cordone speronato.
TERROIR: Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
STORIA: Prima del 1995 alla Tenuta Bossi, c’era un vino base ed una riserva più strutturata, era necessario avere una riserva più fresca e semplice da bere. Il nome è preso da un piano vicino al vigneto che è pieno di alberi di sorbo.
VENDEMMIA: Le uve vengono raccolte i primi di Ottobre.
FERMENTAZIONE: La fermentazione avviene in tini, a temperatura controllata da una macchina di refrigerazione.
INVECCHIAMENTO: Riposa 24 mesi in botti di rovere di Slavonia da 25 hl e poi si affina in bottiglia per circa 6 mesi.
POTENZIALE DI INVECCHIAMENTO: 8 – 12 anni a seconda dell’annata.
VISTA: Rosso rubino pieno con leggeri riverberi violacei.
OLFATTO: All’olfatto è di grande personalità mantenendo un fruttato con fragranze di frutta matura, lampone e kassis che poi si apre in uno speziato dolce di vaniglia, cannella e chiodi di garofano, per chiudere con nuance che ricorda il cuoio, il tabacco ed il pepe nero.
GUSTO: L’ingresso in bocca è morbido ed elegante con una giusta tannicità ed una freschezza di supporto, il finale si evidenzia sapido, mantenendo una gustosa nota di frutta rossa ed una netta concordanza aromatica con il tabacco biondo dolce.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 13,0%
ABBINAMENTO: Carni arrosto e  alla brace sia di manzo che di vitella.

Awards
Gambero Rosso, I Vini d’Italia 2017 – 2 Bicchieri
eRobertParker.com -90/100
I Vini di Veronelli 2017 – 2 stelle, 88/100
Bibenda 2017, 4 Grappoli
Vitae 2017, 3 tralci – tra 85 e 88/100
Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2017 – 89/100
Wine Enthusiast 89/100

Ricetta Abbinata
Stracotto al Chianti Rufina
La sera prima pestare il pepe, sale e del rosmarino insieme e massaggiarci la carne, circa 1kg di spalla di manzo, metterla in infusione con una bottiglia e mezzo di Chianti Rufina DOCG riserva Pian dei Sorbi per tutta la notte.
Riprendete la carne dalla marinatura tenendo da parte il vino. Asciugare il pezzo di carne ed infarinarlo. Preparare un soffritto con olio, carota, sedano, cipolle, aglio, alloro, qualche bacca di ginepro pestate insieme ad un  chiodo di garofano e del rosmarino. Quindi,in un tegame ,non troppo largo, cuocere a fuoco dolce per 15 minuti circa, quindi aggiungere   100 gr di prosciutto e  40 gr di pancetta,a dadini e fare cuocere altri 10 minuti a fuoco dolce. Togliere il soffritto dal tegame e metterlo in una ciotola,aggiungere un pò di olio e  quindi mettere la carne nel tegame lasciando rosolare a fuoco vivace tutti i lati. Aggiungere di nuovo le verdure poi  tutto il vino, coprire e lasciare cuocere lentamente per circa 3 ore e mezza, 4. Esaurito a questo punto il vino, si può  aggiungere un po’ brodo. Tolta la carne, tritare il sugo rimasto e  se occorre aggiungere quel tanto di farina che basta per addensare il sugo, che servirà per servire la carne.


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ETICHETTA: Pian dei Sorbi
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., nei vigneti di Sottomonte e Camerata, con esposizione a sud e in collina, ci sono 9,2 ettari di Sangiovese e 3,1 ettari di Colorino.
TIPOLOGIA: Vino rosso
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO: 1995
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Chianti Rufina Riserva DOCG
UVAGGIO: Sangiovese 80% – Colorino 20%
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO: Cordone speronato.
TERROIR: Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
STORIA: Prima del 1995 alla Tenuta Bossi, c’era un vino base ed una riserva più strutturata, era necessario avere una riserva più fresca e semplice da bere. Il nome è preso da un piano vicino al vigneto che è pieno di alberi di sorbo.
VENDEMMIA: Le uve vengono raccolte i primi di Ottobre.
FERMENTAZIONE: La fermentazione avviene in tini, a temperatura controllata da una macchina di refrigerazione.
INVECCHIAMENTO: Riposa 24 mesi in botti di rovere di Slavonia da 25 hl e poi si affina in bottiglia per circa 6 mesi.
POTENZIALE DI INVECCHIAMENTO: 8 – 12 anni a seconda dell’annata.
VISTA: Rosso rubino pieno con leggeri riverberi violacei.
OLFATTO: All’olfatto è di grande personalità mantenendo un fruttato con fragranze di frutta matura, lampone e kassis che poi si apre in uno speziato dolce di vaniglia, cannella e chiodi di garofano, per chiudere con nuance che ricorda il cuoio, il tabacco ed il pepe nero.
GUSTO: L’ingresso in bocca è morbido ed elegante con una giusta tannicità ed una freschezza di supporto, il finale si evidenzia sapido, mantenendo una gustosa nota di frutta rossa ed una netta concordanza aromatica con il tabacco biondo dolce.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 13,0%
ABBINAMENTO: Carni arrosto e  alla brace sia di manzo che di vitella.

Awards
I Vini di Veronelli 2016 – 3 stelle, 90/100
Gambero Rosso, I Vini d’Italia 2016 – 2 Bicchieri
Bibenda 2016, 3 Grappoli
Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2016 – 88/100
Vitae – 3 tralci

Ricetta Abbinata
Involtini di verza col riso
La ricetta è tratta da ”La Natura in Tavola Fattoria di Volmiano: ricette e segreti” di Vittoria Gondi Citernesi, edizione Polistampa.
La ricetta la troverete alla stagione Inverno tra i secondi piatti
Per 6 persone, sbollentare in acqua salata 12 foglie di verza, eliminare la costola e dividerle in due. Fare soffriggere in poco olio una cipolla piccola, una carota e una costola di sedano a dadini e lasciare intiepidire. Mescolare 300 gr di carne tritata, 50 gr di salame tritato, una tazzina di pane bagnato nel latte e strizzato, un uovo, sale e pepe. Impastare bene, fare delle polpettine e avvolgerle nelle mezze foglie di verza. Legare gli involtini con dello spago, poi farli soffriggere in poco olio, aggiungere della conserva di pomodoro allungata con poco brodo vegetale, quindi finire la cottura.
Servire gli involtini accompagnati da 360 gr di riso bollito in acqua salata: la salsetta di pomodoro del cavolo insaporirà il riso. Un matrimonio Felice!


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ETICHETTA: Pian dei Sorbi
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., nei vigneti di Sottomonte e Camerata, con esposizione a sud e in collina, ci sono 9,2 ettari di Sangiovese e 3,1 ettari di Colorino.
TIPOLOGIA: Vino rosso
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO: 1995
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Chianti Rufina Riserva DOCG
UVAGGIO: Sangiovese 80% – Colorino 20%
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO: Cordone speronato.
TERROIR: Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
STORIA: Prima del 1995 alla Tenuta Bossi, c’era un vino base ed una riserva più strutturata, era necessario avere una riserva più fresca e semplice da bere. Il nome è preso da un piano vicino al vigneto che è pieno di alberi di sorbo.
VENDEMMIA: Le uve vengono raccolte i primi di Ottobre.
FERMENTAZIONE: La fermentazione avviene in tini, a temperatura controllata da una macchina di refrigerazione.
INVECCHIAMENTO: Riposa 24 mesi in botti di rovere di Slavonia da 25 hl e poi si affina in bottiglia per circa 6 mesi.
POTENZIALE DI INVECCHIAMENTO: 8 – 12 anni a seconda dell’annata.
VISTA: Rosso rubino pieno con leggeri riverberi violacei.
OLFATTO: All’olfatto è di grande personalità mantenendo un fruttato con fragranze di frutta matura, lampone e ribes nero che poi si apre in uno speziato dolce di vaniglia, cannella e chiodi di garofano, per chiudere con nuance che ricorda il cuoio ed il tabacco.
GUSTO: L’ingresso in bocca è morbido ed elegante con una giusta tannicità ed una freschezza di supporto, il finale si evidenzia sapido, mantenendo una gustosa nota di frutta rossa ed una netta concordanza aromatica con il tabacco biondo dolce.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 13,0%
ABBINAMENTO: Carni arrosto e  alla brace sia di manzo che di vitella.

Awards
Wine Enthusiast, the world in your glass – 87/100
Quattrocalici.it – 89/100
Il Vino per Tutti, edito da Club Olio Vino Peperoncino, 86/100

Ricetta Abbinata
Arrosto di vitella con patate in teglia
Per preparare l’arrosto di vitella con patate. “Prendete il pezzo di carne scelto per fare l’arrosto, rosetta o un altro pezzo adatto, quindi legatelo .Infilate sotto la legatura delle foglie di salvia, poi massaggiate tutta la sua superficie con del sale fino da cucina in modo che sciogliendosi penetri nella carne, pepatelo; ponete l’arrosto legato in un tegame contenente dell’olio di oliva e rosolatelo su tutti i suoi lati, aggiungere un bicchiere di vino bianco e coprite. Poi portate a cottura lentamente aggiungendo brodo caldo ,in modo che l’arrosto cuocia sempre in pochissimo liquido. Se avete scelto un pezzo di 1 kg di carne ci vorranno circa 45 minuti. Il sughino che si formerà dovrà essere denso, ma non troppo.
Prendere le patate e sbucciatele intere ,se molto fresche, lavarle e strofinarle con un canovaccio, lasciando la buccia. Tagliatele a metà, ma non completamente. Delicatamente introdurre nel taglio una foglia di salvia e salare. Mettere in una teglia 2 dita di olio extra vergine di oliva e farlo riscaldare, dopo mettere le patate e farle cuocere a fuoco non fortissimo, rigirando delicatamente ma non molto spesso, perché altrimenti si rovina la crosticina. Servire, in un vassoio, la vitella affettata ricoperta con il suo sughetto, circondata dalle patate e decorata con un ramo di salvia.”


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ETICHETTA: Pian dei Sorbi
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un altitudine di circa 300 metri s.l.m., con una superficie di 18,6 ettari di vigneto specializzato
TIPOLOGIA: Vino rosso
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Chianti Rufina Riserva DOCG
INVECCHIAMENTO: In botti di rovere per circa 2 anni
COLORE: Rosso rubino intenso con intensi riflessi granati
ODORE: All’olfatto è fruttato con fragranze di frutta matura e macerata, ciliegie e more, segue uno speziato dolce di cannella e chiodi di garofano, per chiudere con note di cuoio e tabacco.
GUSTO: L’ingresso in bocca è morbido ed elegante con una giusta tannicità e una freschezza di supporto, il finale di bocca è lungo con note di confettura di frutta rossa e tabacco biondo dolce.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 13,5%
ABBINAMENTO: Carni arrosto e alla brace sia di manzo che di vitella.
UVAGGIO: Sangiovese 80% – Colorino 20%
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE: Le uve vengono raccolte i primi di Ottobre

Awards
Annata 2007 – I Vini di Veronelli 2014 – 3 Stelle
Annata 2007 – I Vini di Veronelli 2012 – 3 Stelle
Annata 2007 – Duemilavini 2012 – AIS – Bibenda Editore – 4 Grappoli
Annata 2007 – Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2012 – 87/100
Annata 2007 – IX Selezione dei vini di Toscana 2010 Menzione di merito;
Annata 2005 – Le Guide dell’Espresso I Vini d’Italia 2010 – 4 Bottiglie;
Annata 2005 – I Vini di Veronelli 2010 – 2 Stelle
Annata 2005 – Enogea Ottobre-Novembre 2005 – 88/100 Punti
Annata 2003 – I Vini di Veronelli 2009 – 2 Stelle
Annata 2003 – Le Guide dell’Espresso I Vini d’Italia 2007 – 3 Bottiglie;
Annata 2001 – Sommelier Toscana n°7 – Aprile 2009 – 5 Tastevin
Annata 2001 – I Vini di Veronelli 2008 – 2 Stelle
Annata 2001 – Decanter Maggio 2005 – 3 stelle Recommended
Annata 2000 – Le Guide dell’Espresso I Vini d’Italia 2005 – 3 Bottiglie;
Annata 1990 – Gambero Rosso I Vini d’Italia 2001 -2 Bicchieri;


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Villa Bossi

Chianti Rufina Riserva D.O.C.G.
Sangiovese 80%
Colorino 10%
Cabernet Sauvignon 10%
Riposa 12 mesi in botti di rovere,
12 mesi in barriques e 12 mesi in bottiglia.

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DENOMINAZIONE:Chianti Rufina Riserva DOCG
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO:1988
STORIA:Da sempre la Riserva Villa Bossi, è stata l’emblema
della selezione dei migliori blend. Si potrebbe definire
Gran Riserva o Gran Cru o un vino da riflessione. Da
sempre il vino di punta, una riserva strutturata e molto
longeva, solamente dal 1988 viene prodotta con questi
vitigni.
AREA DI PRODUZIONE:Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300
metri s.l.m., nei vigneti di Sottomonte e Camerata, con
esposizione a sud ed in collina, ci sono 9,2 ettari di
Sangiovese, 3,1 ettari di Colorino e 2,7 ettari di
Cabernet Sauvignon.
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO:Cordone speronato.
TERROIR:Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
UVAGGIO:Sangiovese 80% – Colorino 10% – C. Sauvignon10%
VENDEMMIA E ANDAMENTO CLIMATICO:L’annata 2012 è stata caratterizzata da un inverno
rigido e piovosità regolare, soprattutto nei mesi di
Gennaio e Febbraio. La primavera contraddistinta da
una buona piovosità, è risultata fondamentale per
sostenere la lunga siccità estiva. Tra fine agosto e i
primi di settembre ci sono stati rovesci piovosi che
hanno portato una buona maturazione.
Le uve sono state raccolte manualmente ai primi di
Ottobre.
FERMENTAZIONE E VINIFICAZIONE:La fermentazione avviene in tini, ad una temperatura di
20° C, controllata da una macchina di refrigerazione.
Segue poi la fermentazione malolattica in botti di
rovere.
AFFINAMENTO:Riposa 12 mesi in botti di rovere di Slavonia da 25 hl,
12 mesi in barriques e 24 mesi in bottiglia.
FORMATI DISPONIBILI:0,75lt – 1,5lt
POTENZIALE D’INVECCHIAMENTO:10-25 anni a seconda dell’annata.
NOTE ORGANOLOETTICHE:Villa Bossi 2012 è di colore rosso rubino intenso, con
buona trama colorante e leggeri riflessi porpora.
Grande impatto olfattivo con un fruttato di ciliegia e
mora matura e macerata, segue uno speziato dolce e
integrato di vaniglia con sfumature balsamiche e
tostate. Il finale presenta note di liquerizia e caffè.
Al gusto, grande struttura e carattere. La pienezza del
vino si dimostra nella rotondità e personalità dei
tannini, il finale di bocca è lungo con note fruttate e
minerali chiude una piacevole nota di liquirizia e caffè.
GRADO ALCOLICO:13%
TEMPERATURA DI SERVIZIO E BICCHIERE:La temperatura di servizio consigliata è tra 16 – 18 C°.
La bottiglia va aperta circa un’ora prima, è consigliato
per le annate vecchie l’utilizzo del decanter. Il bicchiere
da utilizzare per questo vino è il Baloon o il Bordeaux.
ABBINAMENTO:Umidi e arrosti di grossa cacciagione, formaggi molto
invecchiati e maturi.

Awards

Ricetta Abbinata
Filetto in crosta con salsa bruna al vin santo e caffè
Per la Salsa bruna: Usate per la cottura una casseruola della capacità di circa un litro, a bordi alti e dal fondo molto pesante, perché dovendo la salsa cuocere a lungo è meno facile che si attacchi sul fondo, inoltre il calore si distribuisce più uniformemente. E’ necessario che il recipiente non sia molto capiente affinché la salsa lo riempia molto in modo che durante la cottura sia più facile sgrassarla.
Tagliate 50 g di lardo, una cipolla e una carota a striscioline, mettetele nel recipiente, unite i soli gambi del prezzemolo, un pezzettino di burro, una foglia di lauro, un pizzico di timo ed a fuoco moderatissimo lasciate rosolare le verdure, mescolandole di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
Quando si sono un poco appassite, spolverizzatele con la farina e, sempre mescolando, lasciate rosolare per circa dieci minuti, sino a quando la farina è divenuta color rossiccio non molto forte. Solo allora unite, poco alla volta e senza mai smettere di mescolare, un bicchiere di vino bianco, seicento grammi circa di brodo.
Quando la salsa inizia a bollire abbassate il più possibile il fuoco, non incoperchiate il recipiente e lasciate cuocere sempre a fuoco bassissimo (è molto importante) per circa un’ora. Con un cucchiaio schiumate di tanto in tanto la salsa, togliendo sia la schiuma che la parte grassa che sale in superficie.
Trascorsa un’ora di cottura, passate la salsa da un colino non fittissimo, lasciando scendere il passato in una casseruola sempre con il fondo pesante e non molto larga; con il cucchiaio premete sulle verdure rimaste nel colino per far uscire più succo possibile (non vanno passate), rimettete la salsa sul fuoco, non incoperchiate il recipiente e, quando la salsa riprende a bollire, abbassate il più possibile il fuoco in modo che l’ebollizione quasi non si veda e lasciatela così ancora per circa mezz’ora.
Durante questo tempo schiumate sempre la salsa togliendo la parte grassa e le impurità che salgono in superficie;
a questo scopo unite alla salsa, di tanto in tanto ed a piccole dosi, altri 20 g circa di brodo freddo tenuto a parte.
A cottura ultimata la salsa non deve avere la più piccola particella di grasso, assaggiatela ed eventualmente salatela. Levatela allora dal fuoco, unite una cucchiaiata di vinsanto e un cucchiaino di polvere di caffè, dopo qualche minuto quindi passatela di nuovo al colino.
Legate con dello spago 4 filetti di manzo, per mantenerne la forma, spennellare i filetti con del burro fuso poi preparare il rub semplicemente mescolando accuratamente tutte le spezie (3 cucchiai di caffè, 3 cucchiai di cacao amaro, 1 cucchiaio di zucchero di canna, 2 cucchiai di sale, 1 di peperoncino e mezzo di noce moscata) quindi  immergere nel rub solo i bordi del filetto, facendolo ben aderire. Questo ci consentirà di verificare la cottura  del filetto nelle parti scoperte che altrimenti, dato il colore scuro del rub, diventerebbe una procedura difficoltosa. Versate olio extravergine in una padella q.b, ponete la carne a rosolare, i filetti dovranno cuocere circa 5 minuti per ogni lato, a fuoco vivo. Impiattate e versateci sopra 2 cucchiai di salsa bruna al vinsanto e caffè.


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ETICHETTA: Villa Bossi
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., nei vigneti di Sottomonte e Camerata, con esposizione a sud ed in collina, ci sono 9,2 ettari di Sangiovese, 3,1 ettari di Colorino e 2,7 ettari di Cabernet Sauvignon.
TIPOLOGIA: Vino rosso
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO: 1988
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Chianti Rufina Riserva DOCG
UVAGGIO: Sangiovese 80% – Colorino 10% – Cabernet Sauvignon 10%
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO: Cordone speronato.
TERROIR: Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
STORIA: Da sempre la Riserva Villa Bossi, è stata l’emblema della selezione dei migliori blend. Si potrebbe definire Gran Riserva o Gran Cru o un vino da riflessione. Da sempre il vino di punta, una riserva strutturata e molto longeva, solamente dal 1988 viene prodotta con questi vitigni.
VENDEMMIA: Le uve vengono raccolte i primi di ottobre.
FERMENTAZIONE: La fermentazione avviene in tini, a temperatura controllata da una macchina di refrigerazione.
INVECCHIAMENTO: Riposa 12 mesi in botti di rovere di Slavonia da 25 hl, 12 mesi in barriques e almeno 24 mesi in bottiglia.
POTENZIALE DI INVECCHIAMENTO: 10 – 25 anni a seconda dell’annata.
VISTA: Rosso Rubino intenso, con buona trama colorante e leggeri riflessi porpora.
OLFATTO: mora matura e macerata, segue uno speziato dolce e integrato di liquirizia, vaniglia con sfumature balsamiche e tostate. Il finale presenta note di cacao.
GUSTO: Grande struttura e carattere. La pienezza del vino si dimostra nella rotondità e personalità dei tannini, il finale di bocca è lungo con note fruttate e minerali chiude una piacevole nota di liquirizia.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 13,0%
ABBINAMENTO: Umidi e arrosti di grossa cacciagione, formaggi molto invecchiati e maturi.

Awards
eRobertParker.com -89/100
I Vini di Veronelli 2017 – 2 stelle, 89/100
Vinum Top of Toskana 2017 – 17/20
Bibenda 2017, 4 Grappoli
Vitae 2017, 3 tralci e mezzo – tra 89 e 90/100
Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2017 – 88/100
Wine Enthusiast 89/100

Ricetta Abbinata
Filetto con porcini e tartufo
Per prima cosa pulire per bene 500 gr di funghi porcini, quindi tagliateli a fette orizzontalmente. In una padella ponete dell’olio extravergine di oliva q.b. e fate imbiondire due spicchi d’aglio, poi aggiungete i funghi porcini e fateli cuocere a fuoco moderato per 7-8 minuti. Aggiustate di sale e pepe; non appena i funghi si saranno ammorbiditi, unite con un piccolo qualche foglia di prezzemolo finemente tritato, mescolate bene e spegnete il fuoco. Coprite il tutto con un coperchio e mettetelo da parte Per quanto concerne la carne: versate olio extravergine in una padella q.b e fate rosolare un rametto di rosmarino; legate con spago da i 4 filetti di manzo, per mantenerne la forma, Ponete la carne a rosolare avendo tolto il rametto di rosmarino, i filetti dovranno cuocere circa 5 minuti per ogni lato, a fuoco vivo. Aggiungete sale q.b. e qualche grattugiata di tartufo.
Mettete nel piatto il filetto con una cucchiaiata di porcini ed aggiungete un ulteriore grattugiata di tartufo nero su entrambi.


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ETICHETTA: Villa Bossi
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., nei vigneti di Sottomonte e Camerata, con esposizione a sud ed in collina, ci sono 9,2 ettari di Sangiovese, 3,1 ettari di Colorino e 2,7 ettari di Cabernet Sauvignon.
TIPOLOGIA: Vino rosso
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO: 1988
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Chianti Rufina Riserva DOCG
UVAGGIO: Sangiovese 80% – Colorino 10% – Cabernet Sauvignon 10%
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO: Cordone speronato.
TERROIR: Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
STORIA: Da sempre la Riserva Villa Bossi, è stata l’emblema della selezione dei migliori blend. Si potrebbe definire Gran Riserva o Gran Cru o un vino da riflessione. Da sempre il vino di punta, una riserva strutturata e molto longeva, solamente dal 1988 viene prodotta con questi vitigni.
VENDEMMIA: Le uve vengono raccolte i primi di ottobre.
FERMENTAZIONE: La fermentazione avviene in tini, a temperatura controllata da una macchina di refrigerazione.
INVECCHIAMENTO: Riposa 12 mesi in botti di rovere di Slavonia da 25 hl, 12 mesi in barriques e almeno 24 mesi in bottiglia.
POTENZIALE DI INVECCHIAMENTO: 10 – 25 anni a seconda dell’annata.
VISTA: Rosso Rubino intenso, con buona trama colorante e leggeri riflessi porpora.
OLFATTO: mora matura e macerata, segue uno speziato dolce e integrato di liquirizia, vaniglia con sfumature balsamiche e tostate. Il finale presenta note di cacao.
GUSTO: Grande struttura e carattere. La pienezza del vino si dimostra nella rotondità e personalità dei tannini, il finale di bocca è lungo con note fruttate e minerali chiude una piacevole nota di liquirizia.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 13,0%
ABBINAMENTO: Umidi e arrosti di grossa cacciagione, formaggi molto invecchiati e maturi.

Awards
Decanter World Wine Awards 2015, Commended
Le Guide dell’Espresso, I Vini d’Italia 2016– 3 Bottiglie, 16/20
Gambero Rosso, I Vini d’Italia 2016 – 2 Bicchieri
Wine Enthusiast, the world in your glass – 88/100
Concorso Enologico nazionale ENOLIONS 2015, Menzione di Merito
Bibenda 2016, 4 Grappoli
Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2016 – 87/100

Ricetta Abbinata
Filetto in Crosta con Verdure miste
Prendete un Filetto, in un pezzo unico , di circa 800 gr, salatelo e pepatelo. Mettete quindi a rosolare la carne, in ogni lato , in totale 10 minuti. Spegnete la fiamma e lasciatelo raffreddare.
Disponete le fette di prosciutto su un foglio di pellicola mettendone alcune in verticale ed altre in orizzontale . Adagiateci sopra il filetto e avvolgetelo dal lato del prosciutto. Fate riposare il tutto per 15 minuti in frigorifero. Quindi tirate la pasta brisè (circa 4 mm), rimuovete la pellicola e poggiate al centro la carne. Spennellate i bordi della pasta brisè con il tuorlo battuto. Arrotolate la pasta attorno alla carne e sigillate bene, quindi mettete il tutto ancora in frigo per circa 20 minuti a riposare.
Trasferite il filetto in crosta al centro di una teglia da forno ricoperta con l’apposita carta, spennellate la superficie con l’uovo sbattuto rimasto. Lasciate cuocere il filetto nel forno a 180 gradi per circa 25-35 minuti, o comunque fino a che la superficie non sarà di un bel colore dorato.
Dopo aver sapientemente pulito, lavato e tagliato a cubetti 2 patate, 4 carote, 1 melanzana, 4 zucchini, 1 peperone ed una cipolla, Fatele soffriggere in una padella con dell’olio, sempre a fuoco vivace. Dopo 15 – 20 minuti, ultimate mettendo sale e pepe quanto basta.
Tagliate il filetto a fette grosse, riponete queste al centro del piatto da portata, intorno poggiateci le verdure al forno.
Accompagnate il Filetto e le verdure con della salsa bruna ottenuta dal fondo di cottura del filetto, con un pò di farina ben abbrustolita, un bicchiere di vino rosso, dado, sale e pepe.


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ETICHETTA: Villa Bossi
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., nei vigneti di Sottomonte e Camerata, con esposizione a sud ed in collina, ci sono 9,2 ettari di Sangiovese, 3,1 ettari di Colorino e 2,7 ettari di Cabernet Sauvignon.
TIPOLOGIA: Vino rosso
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO: 1988
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Chianti Rufina Riserva DOCG
UVAGGIO: Sangiovese 80% – Colorino 10% – Cabernet Sauvignon 10%
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO: Cordone speronato.
TERROIR: Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
STORIA: Da sempre la Riserva Villa Bossi, è stata l’emblema della selezione dei migliori blend. Si potrebbe definire Gran Riserva o Gran Cru o un vino da riflessione. Da sempre il vino di punta, una riserva strutturata e molto longeva, solamente dal 1988 viene prodotta con questi vitigni.
VENDEMMIA: Le uve vengono raccolte i primi di ottobre.
FERMENTAZIONE: La fermentazione avviene in tini, a temperatura controllata da una macchina di refrigerazione.
INVECCHIAMENTO: Riposa 12 mesi in botti di rovere di Slavonia da 25 hl, 12 mesi in barriques e almeno 24 mesi in bottiglia.
POTENZIALE DI INVECCHIAMENTO: 10 – 25 anni a seconda dell’annata.
VISTA: Rosso Rubino intenso e fitto, con buona trama colorante e leggeri riflessi granati.
OLFATTO: Grande impatto olfattivo con un fruttato di ciliegia e mora matura e macerata, segue uno speziato dolce e integrato di liquirizia e sfumature balsamiche e tostate. Il finale presenta note di cacao e caffè.
GUSTO: Grande struttura e carattere. La pienezza del vino si dimostra con alternanza di morbidezza  e una tannicità di buona personalità, il finale di bocca è lungo con note fruttate e minerali chiude una piacevole nota di liquirizia.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 13,0%
ABBINAMENTO: Umidi e arrosti di grossa cacciagione, formaggi molto invecchiati e maturi .

Awards
I Vini di Veronelli 2015 – 3 Stelle – 90/100
Vitae – 3 tralci
Quattrocalici.it – 91/100
Bibenda 2015 – 4 Grappoli
Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2015 – 87/100
eRobertParker.com -90/100

Ricetta Abbinata
Filetto alla piastra in salsa aromatizzata di vino rosso con purè di sedano rapa
Per preparare il filetto alla piastra in salsa aromatizzata di vino rosso: “iniziate versando in una padella larga e dei bordi alti, tutta la bottiglia di vino rosso, aggiungete quindi uno scalogno tritato ed un paio di foglie di alloro, qualche chiodo di garofano e qualche bacca di ginepro, il pepe e un cucchiaio di erbe aromatiche miste (come rosmarino, timo, salvia), se la salsa fosse un pochino aspro aggiungere un punta di zucchero.
Fate asciugare il tutto a fuoco vivo, fino a che il vino si sarà ridotto a quattro cucchiai, quindi spegnete il fuoco e filtrate con un colino, tenendo la salsa da parte, al caldo. Scaldate una piastra, sul fondo mettete qualche pizzico di sale grosso, che aiuterà la carne, durante la cottura, a non attaccarsi. Quando la pentola sarà molto calda, mettete 4 filetti da 250 gr. a cuocere, girandolo dopo una manciata di secondi, giusto il tempo necessario affinché si formi una crosticina che lo sigilli, togliete il filetto dal fuoco e ponetelo su di un piatto da portata, oppure proseguite la cottura secondo i propri gusti.
A cottura ultimata, poggiate il filetto su di un piatto da portata e servitelo molto caldo cospargendolo con un cucchiaio di salsa aromatizzata di vino rosso.
Per il purè di sedano rapa: con un coltello sbucciate due sedano rapa e tagliateli a tocchetti. Ponete sul fuoco una pentola capiente con abbondate acqua, quando l’acqua bollirà salatela e fate sbollentare il sedano rapa per 10 minuti, poi scolatelo. Mettete i cubbetti in un passatutto e passate la polpa in maniera da ottenere un purè aggiungete sale e pepe quanto basta, amalgamate il tutto con 60 gr di burro tagliato a pezzetti. Se il purè fosse troppo denso aggiungete circa 3 cucchiai di latte.”


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ETICHETTA: Villa Bossi
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un altitudine di circa 300 metri s.l.m., con una superficie di 18,6 ettari di vigneto specializzato
TIPOLOGIA: Vino rosso
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Chianti Rufina Riserva DOCG
INVECCHIAMENTO: In botti di rovere e poi in barriques, per circa 2 anni
COLORE: Rosso Rubino intenso con buona trama colorante e leggeri riflessi granati
ODORE: Grande impatto olfattivo con un fruttato di ciliegia e mora matura, segue uno speziato dolce con note di liquirizia e sfumature balsamiche e tostate. Il finale presenta note di cacao e caffè.
GUSTO: Grande struttura e carattere. La pienezza del vino si dimostra con alternanza di morbidezza e una tannicità di buona personalità, il finale di bocca è lungo con note fruttate e minerali chiude una piacevole nota di liquirizia.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 13,5%
ABBINAMENTO: Umidi e arrosti di grossa cacciagione, formaggi molto invecchiati e maturi.
UVAGGIO: Sangiovese 80% – Colorino 10% – Cabernet Sauvignon 10%
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE: Le uve vengono raccolte i primi di Ottobre

Awards
Annata 2007 – I Vini di Veronelli 2014 – 3 Stelle
Annata 2007 – I Vini di Veronelli 2012 – 3 Stelle
Annata 2007 – Duemilavini 2012 – AIS – Bibenda Editore – 4 Grappoli
Annata 2007 – Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2012 – 87/100
Annata 2007 – IX Selezione dei vini di Toscana 2010 Menzione di merito;
Annata 2005 – Le Guide dell’Espresso I Vini d’Italia 2010 – 4 Bottiglie;
Annata 2005 – I Vini di Veronelli 2010 – 2 Stelle
Annata 2005 – Enogea Ottobre-Novembre 2005 – 88/100 Punti
Annata 2003 – I Vini di Veronelli 2009 – 2 Stelle
Annata 2003 – Le Guide dell’Espresso I Vini d’Italia 2007 – 3 Bottiglie;
Annata 2001 – Sommelier Toscana n°7 – Aprile 2009 – 5 Tastevin
Annata 2001 – I Vini di Veronelli 2008 – 2 Stelle
Annata 2001 – Decanter Maggio 2005 – 3 stelle Recommended
Annata 2000 – Le Guide dell’Espresso I Vini d’Italia 2005 – 3 Bottiglie;
Annata 1990 – Gambero Rosso I Vini d’Italia 2001 -2 Bicchieri;


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Mazzaferrata

IGT Rosso Colli
Toscana Centrale
Cabernet Sauvignon 100%
Riposa 12 mesi in botti di rovere, 12 mesi in barriques e 12 mesi in bottiglia.

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Questo prodotto nel dettaglio...
DENOMINAZIONE:Rosso Colli Toscana Centrale IGT
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO:1989
STORIA:Intorno alla metà degli anni ’80, Bernardo Gondi iniziò a
sperimentare il Cabernet, decise allora di acquistare
delle barriques e provare a fare alcuni blend. Dopo
alcuni tentativi, nel 1989 decise che la migliore scelta
per il primo Super Tuscan della Tenuta Bossi fosse un
Cabernet Sauvignon in purezza. Data la forza e la
struttura del vino, decise di rievocare con il nome le
origini guerriere della famiglia.
AREA DI PRODUZIONE:Tenuta della Villa Bossi, ad un’altitudine di circa 300
metri s.l.m., nella vigna specializzata di Sottomonte, in
2,7 ettari di Cabernet Sauvignon con un’esposizione a
sud ed in collina.
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO:Parte a capovolto e parte a cordone speronato.
TERROIR:Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
UVAGGIO:Cabernet Sauvignon 100%
VENDEMMIA E ANDAMENTO CLIMATICO:Il 2011 è iniziato con un inverno piovoso e freddo, è poi
arrivata una primavera mite ma asciutta che ha
garantito una buona vegetazione. A questa è seguita un
estate molto calda ed asciutta, ci ha portato ad
anticipare di poco la vendemmia.
Le uve sono state raccolte manualmente ai primi di
Ottobre.
FERMENTAZIONE E VINIFICAZIONE:La fermentazione avviene in tini, ad una temperatura di
20° C, controllata da una macchina di refrigerazione.
Segue poi la fermentazione malolattica in botti di
rovere.
AFFINAMENTO:Riposa 12 mesi in botti di rovere di Slavonia da 20 hl,
12 mesi in barriques e 24 mesi in bottiglia.
FORMATI DISPONIBILI:0,75lt – 1,5lt
POTENZIALE D’INVECCHIAMENTO:10-25 anni a seconda dell’annata.
NOTE ORGANOLOETTICHE:Mazzaferrata 2011 è di colore rosso rubino
impenetrabile, di grande impatto visivo.
All’olfatto è molto intenso e di grande complessità, con
sensazioni che esordiscono con frutti neri, quali mora e
prugna per poi declinarsi con note balsamiche e
tostate. La speziatura è dolce con sentori di liquirizia,
pepe nero, chiude con nuance di cioccolato amaro e
tabacco dolce.
Al gusto è potente è ricco, i tannini sono serrati e
setosi. In bocca si ripropongono le note fruttate di
prugna e quelle tostate e speziate.
Un vino di grande personalità.
GRADO ALCOLICO:13,5%
TEMPERATURA DI SERVIZIO E BICCHIERE:La temperatura di servizio consigliata è tra 16 – 18 C°.
La bottiglia va aperta circa un’ora prima, è consigliato
per le annate vecchie l’utilizzo del decanter. Il bicchiere
da utilizzare per questo vino è il Baloon o il Bordeaux.
ABBINAMENTO:Umido di carni varie e anche di piccola cacciagione
anche da penna.

Awards

Ricetta Abbinata
Ventaglio di petto d’anatra, cipolla e noci
Elimina da due petti d’anatra gli eccessi di grasso conservando la pelle, e immergilo in vino bianco con erbe aromatiche, bacche di ginepro, chiodi di garofano, pepe in grani. Lascia marinare un’ora. 
Taglia una cipolla grossa a fettine e lasciala stufare con un cucchiaio d’olio, acqua e un cucchiaio di aceto balsamico per una mezz’oretta. Bagna con acqua e aggiusta con pepe e sale, lasciando andare a fiamma dolce.
Scalda la padella appena unta, e fai abbrunire il petto dalla parte opposta alla pelle, per un paio di minuti, in modo che il grasso sciolto serva poi a insaporire anche l’altro lato. Bagna con un cucchiaio di marinata, poi preleva e metti in una piccola pirofila da forno versando il resto della marinata. Sigilla con la pellicola e inforna a 75° per mezz’ora.
Quando ritirerai la carne sarà rosa ma non al sangue, cotta ma non cotonata. Taglia e disponi a ventaglio con un ciuffo di cipolla, 8 noci tritate grossolanamente e due gocce d’aceto balsamico.


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ETICHETTA: Mazzaferrata
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., nella vigna specializzata di Sottomonte, in 2,7 ettari di Cabernet Sauvignon con un’ esposizione a sud ed in collina.
TIPOLOGIA: Vino rosso
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO: 1989
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Rosso Colli Toscana Centrale IGT
UVAGGIO: Cabernet Sauvignon 100%
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO: Parte a capovolto e parte a cordone speronato.
TERROIR: Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
STORIA: Intorno alla metà degli anni ’80 Bernardo Gondi, inizio a sperimentare il Cabernet, decise allora di acquistare delle barriques, e provare a fare alcuni blend. Dopo alcuni tentativi nel 1989 decise che la migliore scelta per il primo Super Tuscan della Tenuta Bossi fosse un Cabernet Sauvignon in purezza. Data la forza e la struttura del vino decise di rievocare con il nome le origini guerriere della famiglia.
VENDEMMIA: Le uve vengono raccolte i primi di Ottobre.
FERMENTAZIONE: La fermentazione avviene in tini, a temperatura controllata da una macchina di refrigerazione.
INVECCHIAMENTO: Riposa 12 mesi in botti di rovere di Slavonia da 20 hl, 12 mesi in barriques e 24 mesi in bottiglia.
POTENZIALE D’INVECCHIAMENTO: 10 – 25 anni a seconda dell’annata.
VISTA: Rosso rubino impenetrabile, di grande impatto visivo.
OLFATTO: Molto intenso e di grande complessità con sensazioni olfattive che esordiscono con frutti di bosco per poi declinarsi con note balsamiche e tostate. La speziatura è dolce con sentori di liquirizia, pepe nero, chiude con nuance di cioccolato amaro.
GUSTO: Potente e ricco, i tannini sono serrati e setosi. In bocca si ripropongo i frutti di bosco, le note tostate e speziate. Un vino di grande personalità.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 13,5%
ABBINAMENTO: Umido di carni varie e anche di piccola cacciagione anche da penna.

Awards
eRobertParker.com -89/100
I Vini di Veronelli 2017 – 3 stelle, 91/100
Bibenda 2017, 4 Grappoli
Vitae 2017, 3 tralci – tra 85 e 88/100
Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2017 – 91/100

Ricetta Abbinata
PETTO D’ANATRA LACCATO AL MELOGRANO
Pulite il petto d’anatra rimuovendo dalla pelle eventuali penne o peluria residua.
Incidete la pelle con dei tagli trasversali. In una ciotola ponete dell’olio, un cucchiaio di miele, qualche foglia di salvia, delle bacche di ginepro ed il succo di un melograno. Una volta ottenuto questo composto, immergetevi il petto dell’anatra e ponetelo in frigorifero a riposare per 30 minuti. Fate scaldare in una padella un giro d’olio insieme alle foglie di salvia e alle bacche di ginepro schiacciate.
Non appena l’olio risulterà ben caldo, disponetevi il petto d’anatra dalla parte della pelle, spennellato di ulteriore glassa e lasciate che rosoli. Girate il petto d’anatra e fate arrostire anche l’altro lato. Trasferite, a questo punto, il petto d’anatra in una teglia foderata di carta forno, salatelo e pepatelo adeguatamente ed infornate a 180°C per 10-15 minuti, se lo volete più rosa cuocetelo qualche minuto in meno.
Rimettete la padella dove avete rosolato il petto d’anatra sul fuoco, unite un altro giro d’olio extravergine d’oliva e la glassa rimanente con qualche chicco di melograno. Sfornate il petto d’anatra e affettatelo.
Accompagnate le fette d’anatra con la salsa al melograno precedentemente preparata.


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ETICHETTA: Mazzaferrata
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., nella vigna specializzata di Sottomonte, in 2,7 ettari di Cabernet Sauvignon con un’ esposizione a sud ed in collina.
TIPOLOGIA: Vino rosso
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO: 1989
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Rosso Colli Toscana Centrale IGT
UVAGGIO: Cabernet Sauvignon 100%
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO: Parte a capovolto e parte a cordone speronato.
TERROIR: Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
STORIA: Intorno alla metà degli anni ’80 Bernardo Gondi, inizio a sperimentare il Cabernet, decise allora di acquistare delle barriques, e provare a fare alcuni blend. Dopo alcuni tentativi nel 1989 decise che la migliore scelta per il primo Super Tuscan della Tenuta Bossi fosse un Cabernet Sauvignon in purezza. Data la forza e la struttura del vino decise di rievocare con il nome le origini guerriere della famiglia.
VENDEMMIA: Le uve vengono raccolte i primi di Ottobre.
FERMENTAZIONE: La fermentazione avviene in tini, a temperatura controllata da una macchina di refrigerazione.
INVECCHIAMENTO: Riposa 12 mesi in botti di rovere di Slavonia da 20 hl, 12 mesi in barriques e 24 mesi in bottiglia.
POTENZIALE D’INVECCHIAMENTO: 10 – 25 anni a seconda dell’annata.
VISTA: Rosso rubino impenetrabile, di grande impatto visivo.
OLFATTO: Molto intenso e di grande complessità con sensazioni olfattive che esordiscono con frutti di bosco per poi declinarsi con note balsamiche e tostate. La speziatura è dolce con sentori di liquirizia, pepe nero, chiude con nuance di cioccolato amaro.
GUSTO: Potente e ricco, i tannini sono serrati e setosi. In bocca si ripropongo i frutti di bosco, le note tostate e speziate. Un vino di grande personalità.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 13,0%
ABBINAMENTO: Umido di carni varie e anche di piccola cacciagione anche da penna.

Awards
Le Guide dell’Espresso, I Vini d’Italia 2016– 3 Bottiglie, 15,5/20
Gambero Rosso, I Vini d’Italia 2016 – 2 Bicchieri
Bibenda 2016, 4 Grappoli
Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2016 – 90/100
Vitae – 3 tralci
Decanter World Wine Awards 2016, Silver Medal

Ricetta Abbinata
Arista con l’uva nera e patate arrosto
La ricetta è tratta da ”La Natura in Tavola Fattoria di Volmiano: ricette e segreti” di Vittoria Gondi Citernesi, edizione Polistampa.
La ricetta la troverete alla stagione autunno tra i secondi piatti
“Prendere 1.200 kg di arista di maiale, legarla in modo che venga rotonda poi cuocerla in un tegame con olio d’oliva e rosmarino, quando sarà dorata, condire con sale e pepe e quasi a fine cottura, aggiungere gli di acini di 600gr di uva nera , di cui alcuni tagliati a metà, poi lasciare cuocere. Tagliare l’arista, fare addensare il sugo, se necessario, poi servire la carne accompagnata dall’uva.
Prendere le patate, sbucciarle, tagliarle a dadini e sbollentarle 5 minuti appena. Farle asciugare su un panno. Mettere in una teglia dell’olio abbondante, mettere le patate, il ramerino, la salvia, a piacere anche 2 spicchi di aglio e del sale. Mettere in forno a 180°. Lasciare fare la crosta i primi 15 minuti poi rigirare e cuocere per 45 minuti.”


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ETICHETTA: Mazzaferrata
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., nella vigna specializzata di Sottomonte, in 2,7 ettari di Cabernet Sauvignon con un’ esposizione a sud ed in collina.
TIPOLOGIA: Vino rosso
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO: 1989
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Rosso Colli Toscana Centrale IGT
UVAGGIO: Cabernet Sauvignon 100%
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO: Parte a capovolto e parte a cordone speronato.
TERROIR: Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
STORIA: Intorno alla metà degli anni ’80 Bernardo Gondi, inizio a sperimentare il Cabernet, decise allora di acquistare delle barriques, e provare a fare alcuni blend. Dopo alcuni tentativi nel 1989 decise che la migliore scelta per il primo Super Tuscan della Tenuta Bossi fosse un Cabernet Sauvignon in purezza. Data la forza e la struttura del vino decise di rievocare con il nome le origini guerriere della famiglia.
VENDEMMIA: Le uve vengono raccolte i primi di Ottobre.
FERMENTAZIONE: La fermentazione avviene in tini, a temperatura controllata da una macchina di refrigerazione.
INVECCHIAMENTO: Riposa 12 mesi in botti di rovere di Slavonia da 20 hl, 12 mesi in barriques e 24 mesi in bottiglia.
POTENZIALE D’INVECCHIAMENTO: 10 – 25 anni a seconda dell’annata.
VISTA: Rosso rubino denso e compatto.
OLFATTO: Ampio, bellissimi sentori di gelatine di frutti di bosco, spezie orientali dolci, note di balsamico mentolato, iniziali nuance di cuoi, caffè e cioccolato.
GUSTO: Nonostante la grande potenza, i tannini sono perfettamente integrati, su un vino che si presenta equilibrato. Questa ricchezza si presenta sul finale mostrando una lunga persistenza aromatica che ripropone coerentemente i sentori percepiti all’olfatto.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 13,0%
ABBINAMENTO: Umido di carni varie e anche di piccola cacciagione anche da penna.

Awards
Concorso Enologico nazionale ENOLIONS 2015, Menzione di Merito
I vini di veronelli 2015 – 3 stelle
Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2014 – 89/100
I Vini di Veronelli 2014 – 3 Stelle – 90/100
Bibenda 2014 – 4 Grappoli
Il Vino per Tutti, edito da Club Olio Vino Peperoncino, 85/100

Ricetta Abbinata
Spezzatino di muscolo ubriaco con carote
La ricetta è tratta da ”La Natura in Tavola Fattoria di Volmiano: ricette e segreti” di Vittoria Gondi Citernesi, edizione Polistampa.
La ricetta la troverete alla stagione inverno tra i secondi piatti
Ormai da anni la natura in torno a noi è cambiata, non solo le stagioni sono impazzite ma sono cambiati anche gli animali che popolano le nostre campagne. Per esempio è arrivato il capriolo, che popolava le nostre foreste nel medio evo. Poiché si è riprodotto tanto da diventare quasi nocivo, è arrivata molta carne di capriolo e quindi abbiamo provato le nostre ricette anche con questa carne. Questa è molto buona anche per il capriolo, che però deve essere tagliato a pezzetti e sbollentato 6 minuti, in acqua a bollore, prima di cuocerlo. Così perderà quasi completamente il sapore di selvatico.
“Prendere 900 gr. di muscolo a pezzetti, tagliare una cipolla a fettine, aggiungere del vino rosso a coprire la carne, sale, pepe ed un cucchiaio di salsa di pomodoro. Far cuocere due ore circa coperto, separatamente cuocere non troppo , con poca acqua, 6 carote ,quando la carne sarà quasi cotta ,aggiungere l’acqua delle carote e le carote tagliate a pezzi grossi. Far ritirare, aggiungere una punta di farina, per far addensare il sugo ed aggiungere un cucchiaino di zucchero.”


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Questo prodotto nel dettaglio...
ETICHETTA: Mazzaferrata
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., nella vigna specializzata di Sottomonte, in 2,7 ettari di Cabernet Sauvignon con un’esposizione a sud ed in collina.
TIPOLOGIA: Vino rosso
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO: 1989
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Rosso Colli Toscana Centrale IGT
UVAGGIO: Cabernet Sauvignon 100%
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO: Parte a capovolto e parte a cordone speronato.
TERROIR: Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
STORIA: Intorno alla metà degli anni ’80 Bernardo Gondi, inizio a sperimentare il Cabernet, decise allora di acquistare delle barriques, e provare a fare alcuni blend. Dopo alcuni tentativi nel 1989 decise che la migliore scelta per il primo Super Tuscan della Tenuta Bossi fosse un Cabernet Sauvignon in purezza. Data la forza e la struttura del vino decise di rievocare con il nome le origini guerriere della famiglia.
VENDEMMIA: Le uve vengono raccolte i primi di Ottobre.
FERMENTAZIONE: La fermentazione avviene in tini, a temperatura controllata da una macchina di refrigerazione.
INVECCHIAMENTO: Riposa 12 mesi in botti di rovere di Slavonia da 20 hl, 12 mesi in barriques e 24 mesi in bottiglia.
POTENZIALE D’INVECCHIAMENTO: 10 – 25 anni a seconda dell’annata.
VISTA: Rosso rubino denso e compatto con riflessi granati.
OLFATTO: Raffinato e complesso con note di confettura di frutti di bosco, su cui si innestano leggere sensazioni boisé. Il profumo si amplifica con ricordi di carruba, rabarbaro, caffè, cuoio e cioccolato.
GUSTO: Equilibrato e di grande personalità, quello che colpisce è l’intensità gustativa, che rimane di alta percezione per tutto il percorso sensoriale. I tannini sono setosi e integrati, la persistenza è lunghissima che rimanda la balsamicità e la speziatura.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 13,0%
ABBINAMENTO: Umido di carni varie e anche di piccola cacciagione anche da penna.

Awards
Bibenda 2013 – 4 Grappoli
I Vini di Veronelli 2013 – 3 Stelle
Le Guide dell’Espresso I Vini d’Italia 2013 – 3 Bottiglie
Quattrocalici.it – 90/100
Luca Maroni Annuario dei migliori Vini Italiani 2013 – 90/100
eRobertParker.com -88/100

Ricetta Abbinata
Carrè di maiale glassato con mele cotogne
“Per preparare il carré di maiale glassato con mele cotogne iniziate con la pulitura delle costine. Prendete 1 kg di carré di maiale. Con un coltello eliminate la carne tra le ossa sporgenti. Una volta terminata questa operazione, mettete da parte i pezzettini che vi sono avanzati. Ponete in una pentola capiente l’olio e la carne tutta in un pezzo. Aggiungete dei rametti di rosmarino e rosolate a fuoco medio la carne per qualche minuto, girandola da entrambi i lati finché avrà preso colore; salate e pepate a vostro piacimento. Nel frattempo tagliate grossolanamente una cipolla e i pezzettini di carne che avevate tenuto da parte in precedenza. Unite al carré le verdure tagliate e la carne e lasciate rosolare brevemente.
Coprite la carne con il brodo vegetale e proseguite la cottura coprendo con un coperchio; fate cuocere la carne per circa 20 minuti. Nel frattempo preparate la glassa: spremete un’arancia; in un pentolino fate scaldare a fuoco basso il miele per qualche minuto, perché diventi liquido. Unite il succo d’arancia, filtrandolo con un colino, mescolate bene con una spatola di legno. Quando la glassa si sarà addensata, spegnete il fuoco e mettetela da parte.
Quando la carne sarà cotta, trasferitela in una pirofila capiente; lavate bene le 8 mele cotogne e distribuitele a pezzetti nella pirofila una accanto all’altra intorno al carré. Aggiungete una piccola parte del fondo di cottura per inumidire la carne e con un pennello da cucina cospargete in maniera uniforme la carne con la glassa al miele. Mettete il carré in forno statico preriscaldato a 240° per 15 minuti fino a quando sarà ben dorato.
Glassate nuovamente la carne e fatela cuocere in forno sempre a 240° per altri 15 minuti; ripetete la stessa operazione una terza volta: in questo modo il carré si abbrustolirà leggermente. Quando l’arrosto e le mele avranno acquisito una bella doratura, il carré di maiale è pronto. Infine frullate il fondo di cottura avanzato e servitelo insieme al carré di maiale glassato con mele.”


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ETICHETTA: Mazzaferrata
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un altitudine di circa 300 metri s.l.m., con una superficie di 18,6 ettari di vigneto specializzato
TIPOLOGIA: Vino rosso
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Rosso Colli Toscana Centrale IGT
INVECCHIAMENTO: Prima in botti di rovere e quindi in barriques per quasi 2 anni
COLORE: Rosso Rubino intenso quasi impenetrabile con un leggero riflesso porpora
ODORE: Grande impatto olfattivo di fruttato con note di mora, kassis, mirtillo e frutti rossi maturi, seguono uno speziato dolce e una sfumatura balsamica leggermente erbacee. Il finale è una nuance di cuoio e cacao.
GUSTO: Grande personalità al gusto e struttura con una buona morbidezza che gestisce con carattere una tannicità di rilievo ma elegante. Il finale è persistente con prime note di frutta matura rossa e nera ed poi un leggero vegetale che si chiude in un amaricante liquerizia
TITOLO ALCOLOMETRICO: 13,5%
ABBINAMENTO: Umido di carni varie e anche di piccola cacciagione anche da penna
UVAGGIO: Cabernet Sauvignon 100%
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE: Le uve vengono raccolte i primi di Ottobre

Awards
Annata 2006 – I Vini di Veronelli 2012 – 3 Stelle
Annata 2006 – Wine Entusiasth, the world in your glass – 89/100
Annata 2006 – Duemilavini 2012 – AIS – Bibenda Editore – 4 Grappoli
Annata 2006 – Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2012 – 87/100
Annata 2006 – Le Guide dell’Espresso I Vini d’Italia 2012 – 3 Bottiglie
Annata 2005 – I Vini di Veronelli 2010 – 3 Stelle
Annata 2005 – Wine Entusiasth, the world in your glass – 88/100
Annata 2005 – Le Guide dell’Espresso I Vini d’Italia 2010 – 3 Bottiglie
Annata 2005 – IX Selezione dei vini di Toscana 2010 Menzione di merito
Annata 2004 – Le Guide dell’Espresso I Vini d’Italia 2009 – 4 Bottiglie
Annata 2004 – Enogea Ottobre-Novembre 2007 – 88/100 Punti
Annata 2003 – I Vini di Veronelli 2008 – 3 Stelle
Annata 2003 – Le Guide dell’Espresso I Vini d’Italia 2007 – 3 Bottiglie
Annata 2000 – Le Guide dell’Espresso I Vini d’Italia 2005 – 3 Bottiglie
Annata 1997 – Decanter Ottobre 2001 – 4 stelle Highly Recommended
Annata 1995 – Gambero Rosso I Vini d’Italia -2 Bicchieri
Annata 1994 – Gambero Rosso I Vini d’Italia -2 Bicchieri
Annata 1993 – Gambero Rosso I Vini d’Italia -2 Bicchieri
Annata 1992 – Gambero Rosso I Vini d’Italia -2 Bicchieri
Annata 1990 – Gambero Rosso I Vini d’Italia -2 Bicchieri


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ser_amerigo

Ser Amerigo

Rosso Colli Toscana Centrale IGT
Sangiovese 40%
Colorino 20%
Merlot 40%
Riposa 12 mesi in botti di rovere, 12 mesi in barriques e 12 mesi in bottiglia.

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Questo prodotto nel dettaglio...
DENOMINAZIONE:Rosso Colli Toscana Centrale IGT
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO:2005
STORIA:Nasce dalla visione di Bernardo Gondi, che
sperimentando vari vitigni alloctoni, ha deciso
l’esigenza di avere nella gamma dei vini della Tenuta
Bossi, un vino seducente, moderno fatto da un blend
di vitigni alloctoni e autoctoni.
AREA DI PRODUZIONE:Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300
metri s.l.m., nei vigneti di Sottomonte e Camerata, con
esposizione a sud e in collina, ci sono 9,2 ettari di
Sangiovese, 3,1 ettari di Colorino e 2 ettari di Merlot.
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO:Cordone speronato.
TERROIR:Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
UVAGGIO:Sangiovese 40% – Merlot 40% – Colorino 20%
VENDEMMIA E ANDAMENTO CLIMATICO:Il 2011 è iniziato con un inverno piovoso e freddo, è poi
arrivata una primavera mite ma asciutta che ha
garantito una buona vegetazione. A questa è seguita un’
estate molto calda ed asciutta, ci ha portato ad
anticipare di poco la vendemmia.
Le uve sono state raccolte manualmente i primi di
ottobre. Eccetto il Merlot che è stato raccolto nelle
prime settimane di settembre.
FERMENTAZIONE E VINIFICAZIONE:La fermentazione avviene in tini, ad una temperatura di
20° C, controllata da una macchina di refrigerazione.
Segue poi la fermentazione malolattica in botti di
rovere.
AFFINAMENTO:Riposa 12 mesi in botti di rovere di Slavonia da 25 hl,
12 mesi in barriques e 24 mesi in bottiglia.
FORMATI DISPONIBILI:0,75lt
POTENZIALE D’INVECCHIAMENTO:10-25 anni a seconda dell’annata.
NOTE ORGANOLOETTICHE:Ser Amerigo 2011 è di colore rosso rubino vivace con
riflessi porpora.
L’impatto olfattivo è complesso, intenso, subito
piacevole. Si percepiscono variegati sentori di
confettura di piccoli futti rossi come la fragolina di
bosco, sentori speziati di liquirizia e cannella, si apre
nel bicchiere con nuance di cuoio e tabacco dolce.
Al gusto è pieno, con una trama tannica raffinata ed
una viva sapidità, ingentilita da un generoso abbraccio
fruttato di sottobosco che da all’insieme eleganza ed
equilibrio. Nel finale si denotano aromi balsamici e di
liquirizia.
GRADO ALCOLICO:13%
TEMPERATURA DI SERVIZIO E BICCHIERE:La temperatura di servizio consigliata è tra 16 – 18 C°.
La bottiglia va aperta circa un’ora prima, è consigliato
per le annate vecchie l’utilizzo del decanter. Il bicchiere
da utilizzare per questo vino è il Baloon o il Bordeaux.
ABBINAMENTO:Carni rosse alla griglia, cacciagione da penna, pecorino
toscano.

Awards

Ricetta Abbinata
Filetto di maiale farcito con cipolline caramellate
Affetta 4 cipolle rosse sottili e falle appassire in padella con un filo d’olio e un pizzico di sale; sfuma con l’aceto, poi cospargile di zucchero e lasciale caramellare qualche minuto. 
Incidi 500 g di filetto di maiale con un taglio profondo per tutta la lunghezza; sala, pepa e inseriscici all’interno 1/3 delle cipolle preparate e qualche ciuffetto di timo. Richiudi il filetto, legandolo con lo spago da cucina e rosolalo con un filo d’olio per qualche minuto. Lascia intiepidire. 
3) Srotola la pasta sfoglia con la sua carta da cucina sul piano di lavoro tenendo il lato corto verso di voi e immagina di dividere il rettangolo di pasta in tre settori verticali: lascia integro quello centrale e incidi i settori laterali praticando dei tagli obliqui e paralleli così da realizzare tante frange di pasta larghe 2 cm ciascuna. 
4) Elimina lo spago dalla carne e sistemala al centro, sul settore di pasta non tagliata. Richiudi la sfoglia intorno al filetto, alternando una frangia di pasta da destra e una da sinistra, in modo da intrecciarle. Spennella la superficie con il tuorlo leggermente sbattuto con poca acqua e un pizzico di sale, poi infornate a 200° per 30 minuti. Servi accompagnando con le cipolle rimaste scaldate e mescolate con i chicchi di melagrana e foglioline di timo.


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ETICHETTA: Ser Amerigo
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., nei vigneti di Sottomonte e Camerata, con esposizione a sud ed in collina, ci sono 9,2 ettari di Sangiovese, 3,1 ettari di Colorino e 2 ettari di Merlot.
TIPOLOGIA: Vino rosso
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO: 2005
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Rosso Colli Toscana Centrale IGT
UVAGGIO: Sangiovese 40%, Merlot 40%, Colorino 20%.
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO: Cordone speronato.
TERROIR: Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
STORIA: Nasce dalla visione di Bernardo Gondi, che sperimentando vari vitigni alloctoni, ha deciso l’esigenza di avere nella gamma dei vini della Tenuta Bossi, un vino seducente, moderno fatto da un blend di vitigni alloctoni e autoctoni. Il nome deriva dal fatto che La famiglia Gondi finanziò il I viaggio di Giovanni da Verrazzano con il quale fu scoperta la Baia di New York. Quando Amerigo Vespucci scoprì che era un’altro continente e gli dette il nome di America; in famiglia per ricordare di aver contributo alla scoperta di questo continente per ogni generazione c’è stato un Amerigo. Dal momento che la richiesta principale di un vino più rotondo veniva dall’America, fu ovvio che si doveva chiamare Ser Amerigo.
VENDEMMIA: Le uve vengono raccolte i primi di Ottobre.
FERMENTAZIONE: La fermentazione avviene in tini, a temperatura controllata da una macchina di refrigerazione.
INVECCHIAMENTO: Riposa 12 mesi in botti di rovere di Slavonia da 25 hl, 12 mesi in barriques e 24 mesi in bottiglia.
POTENZIALE DI INVECCHIAMENTO: 10 – 25 anni a seconda dell’annata.
VISTA: Rosso rubino vivace con riflessi porpora.
OLFATTO: Impatto olfattivo complesso, intenso, subito piacevole. Si percepiscono variegati sentori di confettura di prugna e mora, sentori speziati di liquirizia e cannella, si apre nel bicchiere con nuance di cuoio e tabacco.
GUSTO: Pieno, con una trama tannica raffinata ed una viva sapidità, ingentilita da un generoso abbraccio fruttato che da all’insieme eleganza ed equilibrio. Nel finale si denota aromi balsamici e di liquirizia.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 13,0%
ABBINAMENTO: Carni rosse alla griglia, cacciagione da penna, pecorino toscano.

Awards
eRobertParker.com -88/100
I Vini di Veronelli 2017 – 3 stelle, 90/100
Bibenda 2017, 4 Grappoli
Vitae 2017, 3 tralci – tra 85 e 88/100
Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2017 – 88/100

Ricetta Abbinata
Costine speziate con glassa agli agrumi
Prima di preparare le costine speziate, bisogna preparare la glassa. Da un limone ed un arancia ricavate il succo e grattugiate la buccia . Quindi prendete una ciotola, versateci l’olio, un cucchiaio di miele , la buccia grattugiata del limone e dell’arancia , un cucchiaio di senape, un po’ di succo del limone e tutto il succo dell’arancia ed emulsionate con una forchetta. Quindi versate la glassa così ottenuta in uno contenitore e lasciate riposare in frigorifero.
Nel frattempo tagliate le patate in quarti e affettate sottilmente un paio di scalogni. Disponete le patate in un contenitore di alluminio monouso, unite poi le patate e la lo scalogno. Tritate un ciuffo di rosmarino finemente, aggiungete anche due bei pomodori alla teglia di patate, quindi unite il rosmarino tritato, del succo di limone, quindi prendete e tagliate a filetti due bei pomodori che poi andrete ad unire nella teglia, irrorate il tutto con l’olio, aggiungete pepe e sale quanto basta e amalgamate bene il tutto. Quindi chiudete la teglia con un foglio di alluminio e ponetele sul grill e lasciate cuocere per 25 minuti a calore medio alto.
Immergete le costine in un contenitore con metà della glassa precedentemente preparata per circa 30 minuti in frigo, passate alla preparazione delle costine, mettetele a grigliare direttamente sulle braci fino a formare una crosta croccante in superficie, occorreranno circa 5 minuti. Quindi spostate le costine sul lato freddo del barbeque aggiungete le chips di hyckory preventivamente inumidite alle braci e affumicate per circa 30 minuti. Dopodiché versate un paio di cucchiai di acqua in una teglia d’alluminio, poneteci le costine, coprite con l’alluminio e continuate la cottura in modo indiretto per altri 30 minuti. A consistenza ottenuta, rimettete le costine sul grill per un paio di minuti in modo da farle asciugare. Spennellatele con la glassa rimanente e servirle con le patate che dovranno avere una consistenza croccante .


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ETICHETTA: Ser Amerigo
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., nei vigneti di Sottomonte e Camerata, con esposizione a sud ed in collina, ci sono 9,2 ettari di Sangiovese, 3,1 ettari di Colorino e 2 ettari di Merlot.
TIPOLOGIA: Vino rosso
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO: 2005
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Rosso Colli Toscana Centrale IGT
UVAGGIO: Sangiovese 40%, Merlot 40%, Colorino 20%.
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO: Cordone speronato.
TERROIR: Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
STORIA: Nasce dalla visione di Bernardo Gondi, che sperimentando vari vitigni alloctoni, ha deciso l’esigenza di avere nella gamma dei vini della Tenuta Bossi, un vino seducente, moderno fatto da un blend di vitigni alloctoni e autoctoni. Il nome deriva dal fatto che La famiglia Gondi finanziò il I viaggio di Giovanni da Verrazzano con il quale fu scoperta la Baia di New York. Quando Amerigo Vespucci scoprì che era un’altro continente e gli dette il nome di America; in famiglia per ricordare di aver contributo alla scoperta di questo continente per ogni generazione c’è stato un Amerigo. Dal momento che la richiesta principale di un vino più rotondo veniva dall’America, fu ovvio che si doveva chiamare Ser Amerigo.
VENDEMMIA: Le uve vengono raccolte i primi di Ottobre.
FERMENTAZIONE: La fermentazione avviene in tini, a temperatura controllata da una macchina di refrigerazione.
INVECCHIAMENTO: Riposa 12 mesi in botti di rovere di Slavonia da 25 hl, 12 mesi in barriques e 24 mesi in bottiglia.
POTENZIALE DI INVECCHIAMENTO: 10 – 25 anni a seconda dell’annata.
VISTA: Rosso rubino vivace con riflessi porpora.
OLFATTO: Impatto olfattivo complesso, intenso, subito piacevole. Si percepiscono variegati sentori di confettura di prugna e mora, sentori speziati di liquirizia e cannella, si apre nel bicchiere con nuance di cuoio e tabacco.
GUSTO: Pieno, con una trama tannica raffinata ed una viva sapidità, ingentilita da un generoso abbraccio fruttato che da all’insieme eleganza ed equilibrio. Nel finale si denota aromi balsamici e di liquirizia.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 13,0%
ABBINAMENTO: Carni rosse alla griglia, cacciagione da penna, pecorino toscano.

Awards
Vini di Veronelli 2014 – 2 Stelle – 89/100
I Vini di Veronelli 2015 – 2 Stelle
I Vini di Veronelli 2016 – 2 stelle
Bibenda 2016, 4 Grappoli
Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2016 – 88/100
Vitae – 3 Tralci

Ricetta Abbinata
Ventaglio di petto d’anatra al succo di melograno e purè di patate
“In un tegamino soffriggete la cipolla, la carota ed il gambo di sedano tagliati finemente. Quando gli odori saranno dorati aggiungere sale, pepe ed un cucchiaio di zucchero, poi sfumare con un po’ di vino bianco ed il succo di 1 – 2 Melograni. Contemporaneamente dorare il petto d’anatra in un tegame con l’olio in modo che sia ben cotto fuori e dentro rosa, aggiungere sale e pepe. Passare dal setaccio il sugo al melograno ottenuto precedentemente ed aggiungerlo per un minuto al tegame del petto. Affettare il petto di Anatra e disporlo a ventaglio, aggiungere il sugo e qualche chicco di melograno.
Per il purè di patate: prendere 1 kg di patate lassatele con la buccia per circa 40 minuti. Scolatele e sbucciatele ancora calde, tagliatele a pezzetti e passatele in un passatutto in maniera da ottenere un purè. Mettere in una tegame il purè ottenuto, aggiungere sale, pepe e noce moscata quanto basta, 100 gr di burro tagliato a dadini e versare lentamente mentre si amalgama il pure 200 gr di latte. Appena il purè avrà raggiunto la giusta densità servirlo caldo.”


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ETICHETTA: Ser Amerigo
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., nei vigneti di Sottomonte e Camerata, con esposizione a sud ed in collina, ci sono 9,2 ettari di Sangiovese, 3,1 ettari di Colorino e 2 ettari di Merlot.
TIPOLOGIA: Vino rosso
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO: 2005
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Rosso Colli Toscana Centrale IGT
UVAGGIO: Sangiovese 40%, Merlot 40%, Colorino 20%.
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO: Cordone speronato.
TERROIR: Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
STORIA: Nasce dalla visione di Bernardo Gondi, che sperimentando vari vitigni alloctoni, ha deciso l’esigenza di avere nella gamma dei vini della Tenuta Bossi, un vino seducente, moderno fatto da un blend di vitigni alloctoni e autoctoni. Il nome deriva dal fatto che La famiglia Gondi finanziò il I viaggio di Giovanni da Verrazzano con il quale fu scoperta la Baia di New York. Quando Amerigo Vespucci scoprì che era un’altro continente e gli dette il nome di America; in famiglia per ricordare di aver contributo alla scoperta di questo continente per ogni generazione c’è stato un Amerigo. Dal momento che la richiesta principale di un vino più rotondo veniva dall’America, fu ovvio che si doveva chiamare Ser Amerigo.
VENDEMMIA: Le uve vengono raccolte i primi di Ottobre.
FERMENTAZIONE: La fermentazione avviene in tini, a temperatura controllata da una macchina di refrigerazione.
INVECCHIAMENTO: Riposa 12 mesi in botti di rovere di Slavonia da 25 hl, 12 mesi in barriques e 24 mesi in bottiglia.
POTENZIALE DI INVECCHIAMENTO: 10 – 25 anni a seconda dell’annata.
VISTA: Rosso rubino vivace con riflessi porpora.
OLFATTO: Impatto olfattivo complesso, intenso, subito piacevole. Si percepiscono variegati sentori di confettura di frutti di bosco, amarena sciroppata, sentori speziati di liquirizia e cannella, si apre nel bicchiere con nuance di cuoio e tabacco.
GUSTO: Importante e dinamico allo stesso momento, dimostra da un lato la forza, la sapidità e la freschezza del Sangiovese, dall’altro il generoso fruttato del Merlot. I tannini sono integrati e regalano un apparato strutturale che lo rende un vino seducente ed elegante.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 13,0%
ABBINAMENTO: Carni rosse alla griglia, cacciagione da penna, pecorino toscano.

Awards
Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2014 – 88/100
Bibenda 2014 – 4 Grappoli
Il Vino per Tutti, edito da Club Olio Vino Peperoncino, 87/100

Ricetta Abbinata
Bistecca alla fiorentina con Fagioli Cannellini
Preparazione: La bistecca fiorentina si taglia nella lombata di vitellone (in Toscana di razza chianina); ha nel mezzo l’osso a forma di “T”, con il filetto da una parte e il controfiletto dall’altra, ed è alta almeno 2 dita. Il giusto peso per 2 persone varia da 900 a 1250 grammi.
Va tenuta a frollare qualche giorno al fresco e portata a temperatura ambiente prima della cottura.
Ricetta: Far scaldare bene la griglia.  La bistecca di cui trattiamo, frollata al punto giusto, Far rosolare prima i bordi grassi in maniera da ungere la gratella. Poi la carne deve essere buttata senza condimento sulla griglia di fil di ferro arroventata da un fuoco i cui carboni abbiano fatto un poco di cenere, altrimenti la vicinanza del fuoco gioca un brutto scherzo: a Firenze si dice che il fuoco debba fare il “viso bianco”. Il calore forte deve saldare la carne sui due lati in pochi minuti. Poi, alzando la gratella, si dosa la cottura. La bistecca deve essere girata una sola volta, e deve cuocere dai 3 ai 5 minuti per parte. Il sale va aggiunto sul lato appena cotto. Il segreto sta nella rapidità della cottura e il risultato è che la carne risulti colorita al di fuori, morbida e succosa all’interno.
Per i fagioli Cannellini: Riempite con l’acqua una pentola capiente, versateci 300gr. di fagioli e aggiungete un grosso spicchio di aglio, un rametto di salvia e un pizzico di sale. Coprite la pentola e mettetela su un fuoco così basso che affinchè l’acqua arrivi a bollire ci voglia come minimo un ora. A questo punto trasferite la pentola su un fuoco più piccolo in modo che la bollitura sia minima: l’acqua deve fremere perchè come si dice in Toscana ” i fagioli non devono rincorrersi”. Da quando “fremono” ci vorranno almeno 3 ore prima che siano pronti. Una volta cotti, scolateli e serviteli conditi con olio, sale e pepe.


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Questo prodotto nel dettaglio...
ETICHETTA: Ser Amerigo
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., nei vigneti di Sottomonte e Camerata, con esposizione a sud ed in collina, ci sono 9,2 ettari di Sangiovese, 3,1 ettari di Colorino e 2 ettari di Merlot.
TIPOLOGIA: Vino rosso
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO: 2005
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Rosso Colli Toscana Centrale IGT
UVAGGIO: Sangiovese 40%, Merlot 40%, Colorino 20%.
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO: Cordone speronato.
TERROIR: Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
STORIA: Nasce dalla visione di Bernardo Gondi, che sperimentando vari vitigni alloctoni, ha deciso l’esigenza di avere nella gamma dei vini della Tenuta Bossi, un vino seducente, moderno fatto da un blend di vitigni alloctoni e autoctoni. Il nome deriva dal fatto che La famiglia Gondi finanziò il I viaggio di Giovanni da Verrazzano con il quale fu scoperta la Baia di New York. Quando Amerigo Vespucci scoprì che era un’altro continente e gli dette il nome di America; in famiglia per ricordare di aver contributo alla scoperta di questo continente per ogni generazione c’è stato un Amerigo. Dal momento che la richiesta principale di un vino più rotondo veniva dall’America, fu ovvio che si doveva chiamare Ser Amerigo.
VENDEMMIA: Le uve vengono raccolte i primi di Ottobre.
FERMENTAZIONE: La fermentazione avviene in tini, a temperatura controllata da una macchina di refrigerazione.
INVECCHIAMENTO: Riposa 12 mesi in botti di rovere di Slavonia da 25 hl, 12 mesi in barriques e 24 mesi in bottiglia.
POTENZIALE DI INVECCHIAMENTO: 10 – 25 anni a seconda dell’annata.
VISTA: Rosso rubino vivace con riflessi granati.
OLFATTO: Il vino è complesso, evidenzia sentori di confettura di frutta, china e rabarbaro, in particolare di prugna e ciliegia, che si aprono in successive note di sottobosco, tabacco.
GUSTO: Di grande personalità, ha una trama tannica raffinata ed una viva sapidità che dimostra un grande equilibrio, ingentilita da un generoso abbraccio fruttato, la chiusura è balsamica e speziata.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 13,0%
ABBINAMENTO: Carni rosse alla griglia, cacciagione da penna, pecorino toscano.

Awards
Quattrocalici.it – 93/100
I Vini di Veronelli 2013 – 3 Stelle
Bibenda 2013 – 3 Grappoli
Luca Maroni Annuario dei migliori Vini Italiani 2013 – 86/100
eRobertParker.com -87/100

Ricetta Abbinata
Carrè d’agnello al rosmarino e lardo di Colonnata con radicchio rosso stufato
“Prendete 1kg di carré d’agnello e, quindi, con un coltello disossare la carne, lasciando sia la carne che le ossa intere, in unico pezzo. Con un coltello eliminate la carne tra le ossa sporgenti. Mettere in un tegame dell’olio d’oliva ed un rametto di rosmarino che farete rosolare qualche secondo, poi toglietelo . Adagiate il carré d’agnello nel tegame e fatelo rosolare nell’olio aromatizzato su tutti i lati, 2-3 minuti per parte, poi sfumate con il vino bianco e lasciatelo evaporare. Ricoprite le ossa sporgenti delle costine con carta stagnola. Prendere la carne ed avvolgetela in delle fettine di lardo di Colonnata. Appoggiate un rametto di rosmarino alle ossa poi la carne. Appoggiate il carré sulla carta da forno ed irrorate la carne con il fondo ricavato dalla precedente cottura e aggiustate di sale;  chiudete ora la carta forno a cartoccio intorno al carré d’agnello, lasciando fuori le ossa delle costine e mettete in forno per 10/12 minuti a 220°C. Una volta tolto dal forno, tagliate il carré in fettine e servitelo su un piatto da portata, su cui avrete appoggiato le ossa, irrorando le fette con il fondo di cottura a cui avete aggiunto del rosmarino fresco.
Per il radicchio stufato: soffriggere una piccola cipolla tagliata fine, aggiungere il radicchio, pulito con la radicina e tagliato per lungo. Quando il radicchio sarà abbrustolito, aggiungere sale, pepe e sfumarlo con mezzo bicchierino di vino rosso. “


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ETICHETTA: Ser Amerigo
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un altitudine di circa 300 metri s.l.m., con una superficie di 18,6 ettari di vigneto specializzato
TIPOLOGIA: Vino rosso
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Rosso Colli Toscana Centrale IGT
INVECCHIAMENTO: Prima in botti di rovere e quindi in barriques per quasi 2 anni
COLORE: Rosso rubino intenso e concentrato
ODORE: Impatto olfattivo di grande complessità, con percezione di prugne e more alternate a note di sottobosco, liquirizia e cuoio.
GUSTO: Ha trama tannica raffinata ed una viva sapidità , ingentilita da un generoso abbraccio fruttato che da all’insieme una austera eleganza.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 13,0%
ABBINAMENTO: Carni rosse alla griglia, cacciagione da penna, pecorino toscano.
UVAGGIO: Sangiovese 40% – Colorino 20% – Merlot 40%
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE: Le uve vengono raccolte fra Settembre ed Ottobre

Awards
Annata 2006 – Wine Enthusiast, the world in your glass 87/100
Annata 2005 – Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2011 – 87/100
Annata 2005 – Le Guide dell’Espresso I Vini d’Italia 2011 – 3 Bottiglie
Annata 2005 – Wine Entusiasth, the world in your glass – 87/100


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Sassobianco

Bianco Colli dell’Etruria
Centrale D.O.C.
Sauvignon Bianco, Chardonney ed altre uve bianche.
Fermentazione in contenitori di acciaio inox.

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Questo prodotto nel dettaglio...
DENOMINAZIONE:Colli dell’Etruria Centrale Bianco DOC
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO:1987
STORIA:Fino al 1987 il bianco della Tenuta Bossi era fatto con il
Trebbiano.
AREA DI PRODUZIONE:Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300
metri s.l.m., prevalentemente nel vigneto di Camerata
con un’ esposizione a sud-ovest ed in collina, con 0,5
ettari di Sauvignon bianco e 0,5 ettari di Chardonnay ed
altri.
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO:Capovolto.
TERROIR:Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
UVAGGIO:Chardonnay, sauvignon bianco ed altre uve bianche.
VENDEMMIA E ANDAMENTO CLIMATICO:Climaticamente perfetto è stato il periodo della
vendemmia. La qualità delle uve raccolte e portate in
cantina è stata di grande livello, tanto da far presagire
un’annata di grande spessore.
Le uve sono state raccolte manualmente a fine agosto –
primi di settembre.
FERMENTAZIONE E VINIFICAZIONE:Senza bucce, con pressatura soffice, in contenitori di
acciaio inox, a temperatura controllata.
AFFINAMENTO:Riposa per 5 – 6 mesi in contenitori d’acciaio.
FORMATI DISPONIBILI:0,75lt
POTENZIALE D’INVECCHIAMENTO:2 anni a seconda dell’annata.
NOTE ORGANOLOETTICHE:Sassobianco 2016 è di colore giallo paglierino tenue
con riflessi verdolini.
All’olfatto ha una buona intensità, con un fruttato di
frutta a polpa gialla esotica fresca e fiori di agrumi
come la zagara e il pompelmo, seguono leggere note
vegetali che terminano con una gradevole mineralità.
Al gusto ha una buona freschezza e sapidità sorretta
da una discreta base alcolica, il finale di bocca è lungo
e ripropone tutte le note sentite al naso.
GRADO ALCOLICO:11,5%
TEMPERATURA DI SERVIZIO E BICCHIERE:La temperatura di servizio consigliata è tra 10 – 12 C°.
Il bicchiere da utilizzare per questo vino è il tulipano.
ABBINAMENTO:Antipasti con crostacei, primi piatti con verdure.

Awards

Ricetta Abbinata
Pasta fave zucchine e bottarga
In una padella fate scaldare un filo d’olio con uno spicchio d’aglio e aggiungete 400 g fave già pulite. Potete favorire la cottura aggiungendo quanto basta di acqua. Cuocete le fave per circa 15 minuti, salate e pepate a piacimento. Mentre le fave cuociono per altri 15 minuti in padella, prelevate una metà e frullatele, aggiungendo un po’ di acqua calda per ad ottenere una crema liscia e densa. Tenete la crema ottenuta da parte.
Nel frattempo, lavate 400 g di zucchine, privatele delle due estremità e tagliatele a striscioline sottili, dovrebbero assomigliare a degli spaghetti. quindi con le fave in padella per altr 5 minuti. Poi unite anche la crema di fave, mescolate gli ingredienti e spegnete il fuoco
In una pentola capiente portate a bollore l’acqua, salate a piacere e cuocete 500 g di spaghetti. Una volta cotti, scolateli e passateli in padella per insaporirli con il condimento a fuoco medio. Terminate di mantecare impiattate in un vassoio la pasta aggiungendo la quantità di bottarga di muggine o di tonno che gradite.


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Questo prodotto nel dettaglio...
ETICHETTA: Sassobianco
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., prevalentemente nel vigneto di Camerata con un’ esposizione a sud-ovest ed in collina, con 0,5 ettari di Sauvignon bianco e 0,5 ettari di Chardonnay ed altri.
TIPOLOGIA: Vino bianco
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO: 1987
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Colli dell’Etruria Centrale Bianco D.O.C.
UVAGGIO: Sauvignon Bianco, Chardonney ed altre uve bianche
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO: Capovolto.
TERROIR: Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
STORIA: Fino al 1987 il bianco della Tenuta Bossi era fatto con il Trebbiano.
VENDEMMIA: La vendemmia di queste uve avviene a fine agosto – primi di settembre.
FERMENTAZIONE E INVECCHIAMENTO: Senza bucce, con pressatura soffice, in contenitori di acciaio inox, a temperatura controllata.
POTENZIALE D’INVECCHIAMENTO: 2 anni a seconda dell’annata.
VISTA: Giallo paglierino tenue con riflessi verdolini
OLFATTO: Buon intensità olfattiva con un fruttato di frutta a polpa gialla esotica fresca e fiori di agrumi, seguono leggere note vegetali che terminano con una gradevole mineralità.
GUSTO: Ha una buona freschezza e sapidità sorretta da una discreta base alcolica, il finale di bocca è lungo.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 11,5%
ABBINAMENTO: Antipasti con crostacei, primi piatti con verdure.

Awards
Bibenda 2017, 3 Grappoli
Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2017 – 88/100

Ricetta Abbinata
Tagliatelle  gamberi allo zafferano e zucchini croccanti
Mettere a bollire l’acqua per la pasta, quando bolle salarla quanto basta. Lavare le 5 zucchine e spuntare le estremità, tagliarle a listarelle (come fossero degli spaghettini a Roma utilizzano una macchinetta per fare le puntarelle). Affettare finemente uno scalogno.  Pulire 500 gr di gamberi, sgusciarli impanarli nello zafferano.
In una larga padella antiaderente mettere olio quanto basta , lo scalogno e le zucchine. Farle cuocere per circa 5 minuti regolare di sale e pepe,a fuoco vivace. Prendete un’altra padella mettere un cucchiaio di olio e uno spicchio di aglio, farlo rosolare per circa 3 minuti poi toglierlo aggiungere i gamberetti, dopo un minuto aggiungere mezzo bicchiere di vino bianco e cuocere per altri 3 minuti, aggiungere un pizzico  di pepe. Scolare le tagliatelle al dente  e metterle nella padella  delle zucchine aggiungere i gamberetti, nel caso aggiungete 2 mestoli di acqua di cottura e altro zafferano. Mantecare per 2 minuti a fuoco molto lento. Ricordandosi che la pasta deve rimanere umida.


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ETICHETTA: Sassobianco
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., prevalentemente nel vigneto di Camerata con un’ esposizione a sud-ovest ed in collina, con 0,5 ettari di Sauvignon bianco e 0,5 ettari di Chardonnay ed altri.
TIPOLOGIA: Vino bianco
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO: 1987
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Colli dell’Etruria Centrale Bianco D.O.C.
UVAGGIO: Sauvignon Bianco, Chardonney ed altre uve bianche
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO: Capovolto.
TERROIR: Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
STORIA: Fino al 1987 il bianco della Tenuta Bossi era fatto con il Trebbiano.
VENDEMMIA: La vendemmia di queste uve avviene a fine agosto – primi di settembre.
FERMENTAZIONE E INVECCHIAMENTO: Senza bucce, con pressatura soffice, in contenitori di acciaio inox, a temperatura controllata.
POTENZIALE D’INVECCHIAMENTO: 2 anni a seconda dell’annata.
VISTA: Giallo paglierino tenue con riflessi verdolini
OLFATTO: Buon intensità olfattiva con un fruttato di frutta a polpa gialla esotica fresca e fiori di agrumi, seguono leggere note vegetali che terminano con una gradevole mineralità.
GUSTO: Ha una buona freschezza e sapidità sorretta da una discreta base alcolica, il finale di bocca è lungo.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 13,0%
ABBINAMENTO: Antipasti con crostacei, primi piatti con verdure.

Awards
Bibenda 2016, 3 Grappoli Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2016 – 87/100

Ricetta Abbinata
Riso verde freddo con pomodori
La ricetta è tratta da ”La Natura in Tavola Fattoria di Volmiano: ricette e segreti” di Vittoria Gondi Citernesi, edizione Polistampa.
La ricetta la troverete alla stagione Estate tra i primi piatti.
Prendere 500 gr di riso e bollirlo in acqua salata. Passarlo sotto l’acqua fredda, lasciarlo scolare bene e poi metterlo in una insalatiera. Condirlo con olio, sale e pepe, 3 spicchi di aglio tritato e un grosso ciuffo di prezzemolo e uno di rucola sempre tritato(il riso deve diventare verde). Mettere il riso così condito in uno stampo con il buco, ben unto e pressare forte con un cucchiaio. Mettere in frigo. Tagliare dei pomodori a dadini condirli sempre con olio, sale, pepe e basilico. Sformare il riso e riempire il buco e contornare il riso di dadini di pomodoro.


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ETICHETTA: Sassobianco
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., prevalentemente nel vigneto di Camerata con un’ esposizione a sud-ovest ed in collina, con 0,5 ettari di Sauvignon bianco e 0,5 ettari di Chardonnay ed altri.
TIPOLOGIA: Vino bianco
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO: 1987
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Colli dell’Etruria Centrale Bianco D.O.C.
UVAGGIO: Sauvignon Bianco, Chardonney ed altre uve bianche
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO: Capovolto.
TERROIR: Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
STORIA: Fino al 1987 il bianco della Tenuta Bossi era fatto con il Trebbiano.
VENDEMMIA: La vendemmia di queste uve avviene a fine agosto – primi di settembre.
FERMENTAZIONE E INVECCHIAMENTO: Senza bucce, con pressatura soffice, in contenitori di acciaio inox, a temperatura controllata
FERMENTAZIONE E INVECCHIAMENTO: 2 anni a seconda dell’annata.
VISTA: Giallo paglierino tenue con riflessi verdolini
OLFATTO: Buon intensità olfattiva con un fruttato di frutta esotica fresca e agrumi, seguono leggere note vegetali che terminano con una gradevole mineralità.
GUSTO: Ha una buona freschezza e sapidità sorretta da una discreta base alcolica, il finale di bocca è lungo, fruttato e minerale.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 13,0%
ABBINAMENTO: Antipasti con crostacei, primi piatti con verdure.

Awards
I vini di Veronelli 2015 – 2 stelle – 87/100
Quattrocalici.it – 85/100
Bibenda 2015 – 3 Grappoli
Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2015 – 87/100

Ricetta Abbinata
Baccalà con uva bianca e pomodorini al forno
La ricetta è tratta da ”La Natura in Tavola Fattoria di Volmiano: ricette e segreti” di Vittoria Gondi Citernesi, edizione Polistampa.
La ricetta la troverete alla stagione estate tra i secondi piatti
“Prendere 800-900 gr di baccalà già bagnato, tagliarlo a pezzi grandi e toglierli la pelle. Mettere in una padella una cipollina tagliata a fettine sottili e farla rosolare leggermente, mettere il baccalà a pezzi e farlo rosolare poi toglierlo dalla teglia delicatamente. Aggiungere gli acini di 2 grappoli d’uva bianca da tavola e lasciare cuocere a fuoco molto vivace, la buccia deve raggrinzirsi. Aggiungere la polpa di 5-6 pomodori ,San Marzano ,pelati e senza semi, tagliata a pezzi grossi. Mettere poco sale e peperoncino. Fare ritirare, poi rimettere il baccalà nella salsa e farlo cuocere, girandolo delicatamente, in modo che prenda sapore e che non si rompa troppo ,aggiungere un pizzico di peperoncino tritato, per il sale ,assaggiare perché il baccalà è già salato.
Per i pomodori ripieni, prendere 6 pomodori lunghi, San Marzano o Roma, tagliarli a metà e mettere in una ciotola i semi, aggiungervi un cucchiaio di pangrattato a pomodoro, uno spicchio d’aglio tagliato fine, olio d’oliva e un bel po’ di prezzemolo tritato, sale e pepe o peperoncino. Mettere in una teglia da forno l’olio d’oliva, poi i pomodori e farli cuocere per una mezz’ora. I pomodori saranno cotti quando saranno grinzosi e con la crosticina sopra. “


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ETICHETTA: Sassobianco
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un altitudine di circa 300 metri s.l.m., con una superficie di 18,6 ettari di vigneto specializzato
TIPOLOGIA: Vino bianco
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Bianco Colli dell’Etruria Centrale D.O.C.
VINIFICAZIONE: Senza bucce, con pressatura soffice, in contenitori di acciaio inox, a temperatura controllata
COLORE: Giallo paglierino tenue con riflessi verdolini
ODORE: Buon intensità olfattiva con un fruttato di ananas fresco e note vegetali che termina con una gradevole e leggera mineralità
GUSTO: Ha una buona freschezza e sapidità sorretta da una discreta base alcolica, il finale di bocca è lungo e minerale.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 12,5%
ABBINAMENTO: Antipasti con crostacei, primi piatti con verdure
UVAGGIO: Sauvignon Bianco, Chardonney ed altre uve bianche
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE: La vendemmia di queste uve avviene a fine agosto/primi di settembre

Awards
Annata 2011 – I Vini di Veronelli 2014 – 2 Stelle
Annata 2011 – Bibenda 2013 – 3 Grappoli
Annata 2011 – Luca Maroni Annuario dei migliori Vini Italiani 2013 – 84/100
Annata 2009 – I Vini di Veronelli 2012 – 2 Stelle
Annata 2009 – IX Selezione dei vini di Toscana 2010 Menzione Speciale;
Annata 2006 – I Vini di Veronelli 2008 – 2 Stelle


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vino_s_01

Violana

Rosato Colli Toscana Centrale IGT
Sangiovese ed altre uve rosse
Fermentazione in contenitori di acciaio inox.

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DENOMINAZIONE:Colli della Toscana Centrale IGT
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO:1995
STORIA:Dopo alcuni anni di sperimentazione Bernardo Gondi, iniziò a fare un rosé per soddisfare la richiesta, che si è affermata in quel periodo, di un vino fresco.
AREA DI PRODUZIONE:Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., prevalentemente nei vigneti di Sottomonte e Camerata, con esposizione a sud e in collina, ci sono 9,2 ettari di Sangiovese.
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO:Cordone speronato.
TERROIR:Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
UVAGGIO:Sangiovese ed altre uve rosse.
VENDEMMIA E ANDAMENTO CLIMATICO:Climaticamente perfetto è stato il periodo della vendemmia. La qualità delle uve raccolte e portate in cantina è stata di grande livello, tanto da far presagire un’annata di grande spessore. Le uve sono state raccolte manualmente ai primi di settembre.
FERMENTAZIONE E VINIFICAZIONE:Senza bucce, a seguito di sgrondatura dopo circa 24/36 ore, in contenitori di acciaio inox, a temperatura
controllata.
AFFINAMENTO:Riposa per 5 – 6 mesi in contenitori d’acciaio.
FORMATI DISPONIBILI:0,75lt
POTENZIALE D’INVECCHIAMENTO:2 anni a seconda dell’annata.
NOTE ORGANOLOETTICHE:Violana 2016 è di colore rosa cerasuolo con riflessi porpora. All’olfatto è intenso con un buon fruttato, con sfumature di lampone, ciliegia fresca e fragoline di bosco. Nel finale presenta una nuance di rosa rossa carnosa e violetta. Al gusto il primo impatto è fresco e di buona struttura, nel finale si ripropone in tutta la sua fruttuosità di piccoli frutti rossi, in particolare la ciliegia croccante.
GRADO ALCOLICO:12,5%
TEMPERATURA DI SERVIZIO E BICCHIERE:La temperatura di servizio consigliata è tra 10 – 12 C°. Il bicchiere da utilizzare per questo vino è il tulipano.
ABBINAMENTO:Gamberetti in salsa rosa, primi piatti con salse grasse e pomodoro.

Awards

Ricetta Abbinata
Baccalà alla Livornese
Per realizzare il baccalà alla livornese iniziate dalla preparazione del sugo: mondate e affettate una bella cipolla, scaldate un filo di olio di oliva in una padella, aggiungete uno spicchio di aglio intero sbucciato e la cipolla affettata precedentemente.
Lasciate appassire per 3-4 minuti a fuoco dolce bagnando con poca acqua, quanto basta per non far asciugare troppo il soffritto. Versate quindi 1 kg di passata di pomodoro nel tegame.
Coprite con il coperchio e cuocete a fuoco medio per circa 20 minuti. Nel frattempo tagliate in tranci 600 g di baccalà dissalato. Infarinate accuratamente i tranci di baccalà, quindi scaldate un filo di olio in un tegame e adagiate il baccalà facendolo rosolare su entrambi i lati per alcuni istanti, salate e pepate q.b.
Sfumate con un bicchiere di vino bianco e lasciate evaporare. Intanto il sugo sarà giunto a cottura, ora potete eliminare l’aglio, quindi versate il sugo nel tegame con il baccalà, coprite con il coperchio e lasciate cuocere a fuoco moderato per 45 minuti. Intanto pelate 200 g di patate e tagliatele a cubetti. Trascorsi i 45 minuti di cottura del baccalà, aggiungete anche le patate , coprite con il coperchio e proseguite la cottura per altri 45 minuti. Lavate e tritate il ciuffo di prezzemolo, una volta che il baccalà sarà cotto, spegnete il fuoco e aromatizzate con il prezzemolo tritato. Servite il vostro baccalà alla livornese ben caldo.


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ETICHETTA: Violana
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., prevalentemente nei vigneti di Sottomonte e Camerata, con esposizione a sud e in collina, ci sono 9,2 ettari di Sangiovese.
TIPOLOGIA: Vino rosé
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO: 1995
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Colli della Toscana Centrale IGT
UVAGGIO: Sangiovese ed altre uve rosse
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO: Cordone speronato.
TERROIR: Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
STORIA: Dopo alcuni anni di sperimentazione Bernardo Gondi, iniziò a fare un rosé per soddisfare la richiesta, che si è affermata in quel periodo, di un vino fresco.
VENDEMMIA: Le vendemmie di queste uve avviene a primi di settembre.
FERMENTAZIONE E INVECCHIAMENTO: Senza bucce, a seguito di sgrondatura dopo circa 24/36 ore, in contenitori di acciaio inox, a temperatura controllata.
POTENZIALE D’INVECCHIAMENTO: 2 anni a seconda dell’annata
VISTA: Rosa cerasuolo con riflessi porpora.
OLFATTO: Intenso con un buon fruttato, con sfumature di lampone, ciliegia fresca e fragoline di bosco. Nel finale presenta una nuance di rosa rossa e violetta.
GUSTO:Il primo impatto è fresco e di buona struttura, nel finale si ripropone in tutta la sua fruttuosità di piccoli frutti rossa.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 12,5%
ABBINAMENTO: Gamberetti in salsa rosa, primi piatti con salse grasse  e pomodoro.

Awards
I Vini di Veronelli 2016 – 2 stelle
87/100 Bibenda 2016
3 Grappoli Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2016 – 87/100

Ricetta Abbinata
Fagottini di robiola e porri
Per preparare le crespelle di porri  e robiola, cominciate con la preparazione delle crepes. Prendete 150 gr di farina e setacciatela in una ciotola. Alla farina setacciata unite il 250 gr di latte a temperatura ambiente e mescolate con una frusta fino ad ottenere un impasto liscio e senza grumi. Ora prendete una ciotola  e sbattete 2 uova con una forchetta. Una volta sbattute le uova unitele al resto degli ingredienti nella ciotola, mescolando accuratamente con la frusta per ottenere un composto omogeneo e cremoso. Quindi, prendete circa 40 g di burro fuso e, dopo averlo fatto intiepidire, unitelo al composto, mescolando con una frusta il composto  per amalgamarlo bene. Ponete quindi il composto in frigorifero a riposare per circa 30 minuti, coperto con una pellicola.  Mentre l’impasto riposa , procedete con la preparazione del ripieno delle crespelle. Prendete 3 porri e puliteli. Prendete ora le foglie più verde intenso dei porri, scottatele in acqua bollente per 2 minuti e poi scolatele. Ponete le foglie dei porri così scottate e adagiatele su un tagliere; poi ricavate 6 striscioline dalle foglie dei porri tagliando accuratamente le foglie stesse seguendo il senso orizzontale della foglia.
Le foglie vi serviranno per formare dei nastri con i quali chiudere i vostri fagottini. Affettate ora a rondelle finissime la parte bianca del porro.  Quindi, in una padella riscaldata con 20 g di olio, aggiungetevi la parte bianca dei porri finemente tagliati  e fateli appassire a fuoco dolce. Aggiungete quindi un goccio di latte. Mentre la parte bianca dei porri appassisce, lavate le fogliettine di timo e, una volta dal gambo, tagliatele finemente.
Aggiungete quindi le foglie di timo finemente tagliate ai porri che stanno cuocendo ed aggiustate quindi di sale e pepe. Fate cuocere i porri per circa 15-20 minuti a pentola coperta, mescolando di tanto in tanto per garantire una cottura omogenea.
Passato il tempo necessario di almeno 30 minuti di raffreddamento per l’impasto per le crepes, scaldate una padella per crepes o, se non l’avete, una padella ampia antiaderente e ungetela con poco burro; versate al centro della padella un mestolo di impasto per crepes e spargetelo su tutta la superficie della padella aiutandovi con l’apposito attrezzo oppure con il dorso dello stesso mestolo. Cuocete le crepes per un minuto muovendo la padella di tanto in tanto o aiutandovi con una spatola per staccarle dal fondo, quindi giratele per cuocerle anche sull’altro lato.
In una ciotola mescolate metà robiola per ogni fagottino quindi la noce moscata grattugiata, qualche foglia di timo e poi aggiungere i porri,aspettando che siano tiepidi. Mescolate bene il tutto.
Ora che tutti gli impasti ed i preparati sono pronti, procedete con la preparazione degli involtini. Prendete una crepes e, dopo averla stesa sul vostro piano di cucina, aggiungetevi al centro 2 cucchiai di composto di porri.  Unite quindi i bordi della crepes in modo da ottenere la tipica forma a fagottino, lasciando il ripieno chiuso al centro.
Chiudete il fagottino con le striscioline di porro che avevate precedentemente tagliato, usandolo come fosse uno spago ed annodate la foglia di porro. Ripetete l’operazione di riempimento della crepes ed annodamento per ottenere i 6 fagottini. Prendete ora una pirofila ed oliatela. Riponete i fagottini sulla pirofila, mettetela in forno statico pre riscaldato e lasciate cuocere a 200 C° in modalità statica per 10 minuti o ventilato a 175°C per 5 minuti. I vostri fagottini di porri e robiola sono così pronti da servire e gustare!


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ETICHETTA: Violana
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., prevalentemente nei vigneti di Sottomonte e Camerata, con esposizione a sud e in collina, ci sono 9,2 ettari di Sangiovese.
TIPOLOGIA: Vino rosé
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO: 1995
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Colli della Toscana Centrale IGT
UVAGGIO: Sangiovese ed altre uve rosse
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO: Cordone speronato.
TERROIR: Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
STORIA: Dopo alcuni anni di sperimentazione Bernardo Gondi, iniziò a fare un rosé per soddisfare la richiesta, che si è affermata in quel periodo, di un vino fresco.
VENDEMMIA: Le vendemmie di queste uve avviene a primi di settembre.
FERMENTAZIONE E INVECCHIAMENTO: Senza bucce, a seguito di sgrondatura dopo circa 24/36 ore, in contenitori di acciaio inox, a temperatura controllata.
POTENZIALE D’INVECCHIAMENTO: 2 anni a seconda dell’annata
VISTA: Rosa cerasuolo con riflessi porpora.
OLFATTO: Intenso con un buon fruttato, con sfumature di lampone, ciliegia fresca e fragoline di bosco. Nel finale presenta una nuance di rosa rossa e violetta.
GUSTO:Il primo impatto è fresco e di buona struttura, nel finale si ripropone in tutta la sua fruttuosità di piccoli frutti rossa.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 13,0%
ABBINAMENTO: Gamberetti in salsa rosa, primi piatti con salse grasse  e pomodoro.

Awards
I Vini di Veronelli 2016 – 2 stelle, 87/100 Bibenda 2016, 3 Grappoli Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2016 – 87/100

Ricetta Abbinata
Fritto misto dell’orto
La ricetta è tratta da ”La Natura in Tavola Fattoria di Volmiano: ricette e segreti” di Vittoria Gondi Citernesi, edizione Polistampa.
La ricetta la troverete alla stagione Estate tra i secondi piatti.
Polpette di melanzana, polpette di zucchini, carote, cipolla , fiori di zucca e pomodori verdi
Per le polpette di melanzana, prendere 3 grosse melanzane, cuocerle in forno intere, quando saranno morbide, aggiungere 120 gr di pecorino,1 uovo, sale e pepe, fare le polpettine poi passare nel pan grattato e friggere, con l’olio d’oliva vecchio.
Le polpette di zucchine si fanno così: prendere 4 zucchine, scottarle poco in acqua salata, poi tritarle grossolanamente, aggiungere 2 cucchiai di ricotta, 10 foglioline di nipitella, 1 uovo, sale e pepe. Mescolare poi fare delle polpettine ed infarinarle e friggere.
Le carote invece si tagliano a fette lunghe con il pela patate, poi si scottano, si asciugano, si passano nella pastella poi si friggono, nell’olio d’oliva ovviamente vecchio.
Per la pastella : farina, acqua,(preferibilmente frizzante) e sale.
I fiori di zucca e la cipolla si passano nella pastella e si friggono in olio d’oliva. I pomodori verdi, privati dei semi, invece si infarinano e poi si passano nella pastella
Verrà un bel vassoio, invitante, economico e vegetariano.


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Questo prodotto nel dettaglio...
ETICHETTA: Violana
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., prevalentemente nei vigneti di Sottomonte e Camerata, con esposizione a sud e in collina, ci sono 9,2 ettari di Sangiovese.
TIPOLOGIA: Vino rosé
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO: 1995
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Colli della Toscana Centrale IGT
UVAGGIO: Sangiovese ed altre uve rosse
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO: Cordone speronato.
TERROIR: Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
STORIA: Dopo alcuni anni di sperimentazione Bernardo Gondi, iniziò a fare un rosé per soddisfare la richiesta, che si è affermata in quel periodo, di un vino fresco.
VENDEMMIA: Le vendemmie di queste uve avviene a primi di settembre.
FERMENTAZIONE E INVECCHIAMENTO: Senza bucce, a seguito di sgrondatura dopo circa 24/36 ore, in contenitori di acciaio inox, a temperatura controllata.
POTENZIALE D’INVECCHIAMENTO: 2 anni a seconda dell’annata
VISTA: Rosa cerasuolo con riflessi porpora.
OLFATTO: Intenso con un buon fruttato, con sfumature di lampone, ciliegia fresca e fragoline di bosco. Nel finale presenta una nuance di rosa rossa.
GUSTO: Il primo impatto è fresco e di buona struttura, nel finale si ripropone in tutta la sua fruttuosità di piccoli frutti di bosco.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 13,0%
ABBINAMENTO: Gamberetti in salsa rosa, primi piatti con salse grasse  e pomodoro.

Awards
I vini di Veronelli 2015 – 1 stella – 85/100
Quattrocalici.it – 84/100
Bibenda 2015 – 3 Grappoli
Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2015 – 89/100

Ricetta Abbinata
Palline di pollo con borraggine fritta
La ricetta è tratta da ”La Natura in Tavola Fattoria di Volmiano: ricette e segreti” di Vittoria Gondi Citernesi, edizione Polistampa.
La ricetta la troverete alla stagione Primavera tra i secondi piatti
“ Prendere due tazze grandi di carne tritata di pollo(anche avanzata),due tazze di pane bagnato nel latte strizzato e tritato benissimo,2 uova e 80 gr di pecorino grattato. Aggiungere sale, pepe, erbette varie tritate come prezzemolo, pepolino, salvia e nipitella . Amalgamare bene poi fare delle polpettine grandi come ciliege ,infarinarle leggermente e poi friggerle. Prendere nei campi i rametti di borragine con i fiori celesti, fare la classica pastella con acqua, farina e sale. Immergerci rametti poi friggerli in olio d’oliva. Otterrete un vassoio bellissimo, polpettine dorate contornate da rametti croccanti.”


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Questo prodotto nel dettaglio...
ETICHETTA: Violana
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un altitudine di circa 300 metri s.l.m., con una superficie di 18,6 ettari di vigneto specializzato
TIPOLOGIA: Vino rosè
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Rosato Colli Toscana Centrale IGT
VINIFICAZIONE: Senza bucce, a seguito di sgrondatura dopo circa 12/24 ore, in contenitori di acciaio inox, a temperatura controllata
COLORE: Rosa cerasuolo con riflessi porpora
ODORE: Intenso con un buon fruttato, con sfumature di lampone, ciliegia fresca e fragoline di bosco. Nel finale presenta una nuance di rosa rossa.
GUSTO: Il primo impatto è fresco e di buona struttura nel finale si ripropone in tutta la sua fruttuosità di piccoli frutti di bosco.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 12,0%
ABBINAMENTO: Gamberetti in salsa rosa, primi piatti con salse grasse e pomodoro.
UVAGGIO: Sangiovese ed altre uve rosse
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE: Le vendemmie di queste uve avviene a metà Settembre

Awards
Annata 2011 – I Vini di Veronelli 2014 – 2 Stelle
Annata 2011 – Luca Maroni Annuario dei migliori Vini Italiani 2013 – 87/100
Annata 2011 – Bibenda 2013 – 3 Grappoli
Annata 2009 – I Vini di Veronelli 2012 – 2 Stelle
Annata 2009 – Le Guide dell’Espresso I Vini d’Italia 2011 – 3 Bottiglie;
Annata 2009 – Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2011 – 84/100
Annata 2008 – Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2010 – 84/100


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Cardinal de Retz

Vin Santo del Chianti Rufina
Riserva D.O.C.
Trebbiano 100%
Appassito 4 mesi sui cannicci.
Fermentazione e maturazione per 9 anni in piccoli caratelli.

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Questo prodotto nel dettaglio...
ETICHETTA: Cardinal de Retz
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., nei vigneti specializzati di Camerata e Sottomonte in 1,2 ettari di trebbiano con un esposizione a Sud ed in collina.
TIPOLOGIA: Vin santo
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO: 1950
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Vin Santo del Chianti Rufina Riserva DOC
UVAGGIO: Trebbiano 100%
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO: Capovolto.
TERROIR: Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
STORIA: Alla Tenuta Bossi, da sempre si fa il vin santo, come la tradizione vuole. Dagli anni ’50 si è iniziato a farlo con solo trebbiano. Il nome è preso da un avo di Famiglia, che fu Vescovo e Cardinale di Parigi, passò alla storia come il Cardinal de Retz, l’etichetta riporta oltre allo stemma ecclesiastico che riporta ovviamente le armi di famiglia.
VENDEMMIA: Le uve vengono raccolte a fine Settembre, primi di Ottobre.
APPASSIMENTO E FERMENTAZIONE: Le uve vengono conservate per circa 3 mesi su cannicci in un locale sottotetto.
La vinificazione avviene senza bucce dopo una pressatura soffice. Fermenta in caratelli di rovere.
INVECCHIAMENTO: Riposa per 9 anni in caratelli di capacità 50-200 litri in un locale sottotetto.
POTENZIALE D’INVECCHIAMENTO 30 anni ed oltre.
VISTA: Ambrato con intense sfumature fulve.
OLFATTO:Grande intensità olfattiva con una notevole complessità e ampiezza di profumi. Le note morbide di Albicocca, fico secco, mandorla, , caramello, canditi, dattero, miele di castagno si chiudono con uno speziato dolce e un finale leggermente etereo.
GUSTO:E’ dolce, morbido e rotondo con eleganza e forza. Interessante l’equilibrio gustativo che su una struttura gestita completamente da una elegante nota alcolica trova una freschezza di supporto. Il finale è lunghissimo con riproposizione di tutte quelle note percepite all’olfatto in particolare di albicocca secco.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 15,5%
ABBINAMENTO: Dolci di cioccolato, gelati di crema e biscotteria secca di pasta di mandorle, ma anche Foie Gras o formaggi erborinati o con grande stagionatura.

Awards

Ricetta Abbinata
Gelato Croccante al Vinsanto e cantucci di prato.
Comprate 1 kg di un buon gelato di crema, lasciate per 5 min fuori in maniera tale da ammorbidirlo. Mettete in un contenitore il gelato, 2 bicchieri di vinsanto e sbriciolateci dentro 10 biscotti di prato.
Mettete tutto in una forma da gelato e mettete in freezer per almeno un ora e mezzo.
Al momento di impiattarlo, sbriciolate sulla forma di gelato altri cantucci di prato e versateci sopra qualche goccia di vinsanto.


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ETICHETTA: Cardinal de Retz
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., nei vigneti specializzati di Camerata e Sottomonte in 1,2 ettari di trebbiano con un esposizione a Sud ed in collina.
TIPOLOGIA: Vin santo
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO: 1950
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Vin Santo del Chianti Rufina Riserva DOC
UVAGGIO: Trebbiano 100%
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO: Capovolto.
TERROIR: Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
STORIA: Alla Tenuta Bossi, da sempre si fa il vin santo, come la tradizione vuole. Dagli anni ’50 si è iniziato a farlo con solo trebbiano. Il nome è preso da un avo di Famiglia, che fu Vescovo e Cardinale di Parigi, passò alla storia come il Cardinal de Retz, l’etichetta riporta oltre allo stemma ecclesiastico che riporta ovviamente le armi di famiglia.
VENDEMMIA: Le uve vengono raccolte a fine Settembre, primi di Ottobre.
APPASSIMENTO E FERMENTAZIONE: Le uve vengono conservate per circa 3 mesi su cannicci in un locale sottotetto.
La vinificazione avviene senza bucce dopo una pressatura soffice. Fermenta in caratelli di rovere.
INVECCHIAMENTO: Riposa per 9 anni in caratelli di capacità 50-200 litri in un locale sottotetto.
POTENZIALE D’INVECCHIAMENTO 30 anni ed oltre.
VISTA: Ambrato con intense sfumature fulve.
OLFATTO:Grande intensità olfattiva con una notevole complessità e ampiezza di profumi. Le note morbide di noce, mandorla, fico secco, caramello, canditi, frutta bianca e gialla disidratata, dattero, miele di castagno si chiudono con uno speziato dolce e un finale leggermente etereo.
GUSTO:E’ dolce, morbido e rotondo con eleganza e forza. Interessante l’equilibrio gustativo che su una struttura gestita completamente da una elegante nota alcolica trova una freschezza di supporto. Il finale è lunghissimo con riproposizione di tutte quelle note percepite all’olfatto in particolare di fico secco.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 14,0%
ABBINAMENTO: Dolci di cioccolato, gelati di crema e biscotteria secca di pasta di mandorle, ma anche Foie Gras o formaggi erborinati o con grande stagionatura.

Awards
I Vini di Veronelli 2016 – 3 stelle, 90/100 Le Guide dell’Espresso, I Vini d’Italia 2016– 4 Bottiglie, 17/20 Gambero Rosso, I Vini d’Italia 2016 – 2 Bicchieri Bibenda 2016, 4 Grappoli Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2016 – 89/100 Vitae – 3 Tralci

Ricetta Abbinata
Fichi caramellati e ricotta
La ricetta è tratta da ”La Natura in Tavola Fattoria di Volmiano: ricette e segreti” di Vittoria Gondi Citernesi, edizione Polistampa.
La ricetta la troverete alla stagione Estate tra i dolci.
Prendere una pirofila da forno, disporre 1 kg di fichi, interi puliti con un panno e versarvi sopra 800 gr di zucchero. Coprire e lasciare riposare per 24 ore. Il giorno dopo, senza toccarli, metterli in forno a 180 gradi e far bollire per 3 ore circa. Sorvegliare, ogni tanto che non si caramellino troppo. Servire tiepidi con ricotta senza zucchero.


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ETICHETTA: Cardinal de Retz
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., nei vigneti specializzati di Camerata e Sottomonte in 1,2 ettari di trebbiano con un esposizione a Sud ed in collina.
TIPOLOGIA: Vin santo
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO: 1950
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Vin Santo del Chianti Rufina Riserva DOC
UVAGGIO: Trebbiano 100%
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO: Capovolto.
TERROIR: Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
STORIA: Alla Tenuta Bossi, da sempre si fa il vin santo, come la tradizione vuole. Dagli anni ’50 si è iniziato a farlo con solo trebbiano. Il nome è preso da un avo di Famiglia, che fu Vescovo e Cardinale di Parigi, passò alla storia come il Cardinal de Retz, l’etichetta riporta oltre allo stemma ecclesiastico che riporta ovviamente le armi di famiglia.
VENDEMMIA: Le uve vengono raccolte a fine Settembre, primi di Ottobre.
APPASSIMENTO E FERMENTAZIONE: Le uve vengono conservate per circa 3 mesi su cannicci in un locale sottotetto.
La vinificazione avviene senza bucce dopo una pressatura soffice. Fermenta in caratelli di rovere.
INVECCHIAMENTO: Riposa per 9 anni in caratelli di capacità 50-200 litri in un locale sottotetto.
POTENZIALE D’INVECCHIAMENTO 30 anni ed oltre.
VISTA: Ambrato intenso, con sfumature fulve.
OLFATTO:Grande intensità olfattiva con una notevole complessità e ampiezza di profumi. Le note morbide di noce, fico secco, caramello, canditi, frutta bianca disidratata (albicocca), dattero, miele di castagno si chiudono con uno speziato dolce e un finale leggermente etereo.
GUSTO: E’ dolce, morbido e rotondo con eleganza e forza. Interessante l’equilibrio gustativo che su una struttura gestita completamente da una elegante nota alcolica trova una freschezza di supporto. Il finale è lunghissimo con riproposizione di tutte quelle note percepite all’olfatto.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 14,0%
ABBINAMENTO: Dolci di cioccolato, gelati di crema e biscotteria secca di pasta di mandorle, ma anche Foie Gras o formaggi erborinati o con grande stagionatura.

Awards
I vini di veronelli 2015 – 3 stelle – 92/100
Vitae – 4 tralci
Vini Eccellenti d’Italia 2014-2015 di Tavola e Gusto – Grappolo d’oro
Quattrocalici.it – 93/100
Gambero Rosso I Vini d’Italia 2015 – 2 Bicchieri
Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2015 – 85/100
eRobertParker.com -94/100
Le Guide dell’Espresso I Vini d’Italia 2015 – 3 Bottiglie
Bibenda 2015 – 3 Grappoli

Ricetta Abbinata
Soufflé di biscotti di prato con crema al Vin Santo
Per la crema al vin santo: “amalgamare con la frusta 4 tuorli con 80 gr di zucchero ed un pizzico di sale. Quindi aggiungere poi 40 gr. di farina, 2 – 3 bicchieri di vin santo ed infine 100 gr di latte. Versare tutto il composto in una casseruola e portare ad ebollizione per qualche minuto per farlo addensare, facendo attenzione a non farlo attaccare sul fondo. La crema è ottima sia calda che fredda.
Per il soufflé: Mettete in un pentolino 30 gr di zucchero con un po’ di panna, 30 gr. di nocciole e 30 gr. di mandorle; portate a ebollizione, frullate e fate raffreddare; mescolate il composto ottenuto con 3 – 4 tuorli, 1 bicchiere di vin santo e 100 gr. di ricotta. Montate a neve ben ferma 6 – 8 albumi con 60 gr di zucchero e incorporateli delicatamente al composto. Frullate una decina di cantucci fino a ridurli in farina. Ungete 5 – 6 piccoli stampi da soufflé con burro morbido, spolverateli con la farina di cantucci e riempiteli con il composto da soufflé preparato precedentemente. Infornate a 180° e cuocete per circa 25 minuti. Sfornate i soufflé e serviteli immediatamente accompagnandoli con la crema precedentemente ottenuta.”


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ETICHETTA: “Cardinal de Retz”
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un altitudine di circa 300 metri s.l.m., con una superficie di 18,6 ettari di vigneto specializzato
TIPOLOGIA: Vin santo
DENOMINAZIONE/INDICAZIONE: Vin Santo del Chianti Rufina Riserva DOC
VINIFICAZIONE: Senza bucce, con pressatura soffice, per 9 anni in caratelli di capacità 50-200 litri in locale sottotetto
COLORE: Ambrato intenso, con sfumature fulve
ODORE: Grande intensità olfattivo con una notevole complessità e ampiezza di profumi. Le note morbide di noce, fico secco, caramello, canditi, frutta bianca disidratata (albicocca), dattero, miele di castagno si chiudono con uno speziato dolce e un finale leggermente etereo
GUSTO: E’ dolce, morbido e rotondo con eleganza e forza. Interessante l’equilibrio gustativo che su una struttura gestita completamente da una elegante nota alcolica trova una freschezza di supporto. Il finale è lunghissimo con riproposizione di tutte quelle note percepite all’olfatto.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 14,0%
ABBINAMENTO: Dolci di cioccolato, gelati di crema e biscotteria secca di pasta di mandorle
UVAGGIO: Trebbiano 100%
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE: Le uve vengono raccolte a fine Settembre, primi di Ottobre e vengono conservate per circa tre mesi ad appassire in un locale sottotetto

Awards
Annata 2002 – I Vini di Veronelli 2014 – 3 stelle
Annata 2002 – I Vini di Veronelli 2012 – 3 Stelle
Annata 2002 – Duemilavini 2012 – AIS – Bibenda Editore – 4 Grappoli
Annata 2002 – Vini Buoni d’Italia 2012 – Touring Editore – 3 Stelle
Annata 2002 – Le Guide dell’Espresso I Vini d’Italia 2012 – 3 Bottiglie
Annata 2002 – Gambero Rosso I Vini d’Italia 2010 – 2 Bicchieri
Annata 2001 – Luca Maroni Annuario dei Migliori Vini Italiani 2010 – 86/100
Annata 2001 – I Vini di Veronelli 2010 – 2 Stelle
Annata 2001 – Le Guide dell’Espresso I Vini d’Italia 2010 – 4 Bottiglie
Annata 2001 – Gambero Rosso I Vini d’Italia 2009 – 2 Bicchieri
Annata 2001 – Enogea – Ottobre-Novembre 2005 – 88/100 Punti
Annata 2001 – VIII Selezione dei vini di Toscana 2008 Menzione Speciale
Annata 2000 – I Vini di Veronelli 2009 – 2 Stelle
Annata 2000 – Le Guide dell’Espresso I Vini d’Italia 2008 – 3 Bottiglie
Annata 2000 – Go Wine Settembre-Ottobre 2007 – 89/100 Punti
Annata 1998 – Le Guide dell’Espresso I Vini d’Italia 2005 – 3 Bottiglie
Annata 1995 – Gambero Rosso I Vini d’Italia -2 Bicchieri
Annata 1994 – Gambero Rosso I Vini d’Italia -2 Bicchieri
Annata 1993 – Gambero Rosso I Vini d’Italia -2 Bicchieri
Annata 1991 – Gambero Rosso I Vini d’Italia -2 Bicchieri
Annata 1988 – Gambero Rosso I Vini d’Italia -2 Bicchieri
Annata 1986 – Gambero Rosso I Vini d’Italia -2 Bicchieri
Annata 1985 – Gambero Rosso I Vini d’Italia -2 Bicchieri


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Grappa

Ottenuta da vinacce di Sangiovese,
Colorino
e Cabernet Sauvignon

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ETICHETTA: Marchesi Gondi Grappa
AREA DI PRODUZIONE: Tenuta della Villa Bossi, ad un’ altitudine di circa 300 metri s.l.m., nei 13 ettari di vigneto specializzato di Sangiovese, Colorino e Cabernet.
TIPOLOGIA: Grappa
PRIMO ANNO DI IMBOTTIGLIAMENTO: 1996
UVAGGIO: Vinacce di Sangiovese, Colorino e Cabernet
TIPOLOGIA DI ALLEVAMENTO: Cordone speronato.
TERROIR: Terreni galestrosi e argillosi con sedimenti calcarei.
STORIA: Bernardo Gondi è stato sempre affascinato dai distillati, infatti alla Tenuta Bossi nell’800 si produceva uno dei migliori cognac italiani. Poiché la legislazione italiana per quanto concerne la distillazione è complicata, ci affidammo alla Bonollo per produrre un distillato con le nostre vinacce.
FERMENTAZIONE E INVECCHIAMENTO: La grappa è l’’acquavite ottenuta per distillazione diretta delle vinacce (bucce e acini dopo la separazione dal mosto interamente o parzialmente fermentato), che entrano nell’alambicco. Sostanzialmente la distillazione è il processo fisico-chimico che permette, attraverso il riscaldamento, di vaporizzare componenti volatili fra cui l’acqua e l’alcol, di separarle e di recuperare in forma liquida mediante la ricondensazione prodotta per effetto della riduzione della temperatura.
POTENZIALE D’INVECCHIAMENTO: 30 anni ed oltre.
VISTA: Bianco Trasparente
OLFATTO: Presenta una grande freschezza ed eleganza con note floreali di violette e frutti rossi. Chiude leggermente con note erbacee.
GUSTO: E’ morbida e rotonda con finale di ginepro e fruttato.
TITOLO ALCOLOMETRICO: 42,0%
ABBINAMENTO: Liquore da meditazione, abbinabile con cioccolatini, maron glacé.

Ricetta Abbinata
Castagne ubriache
La ricetta è tratta da ”La Natura in Tavola Fattoria di Volmiano: ricette e segreti” di Vittoria Gondi Citernesi, edizione Polistampa.
La ricetta la troverete alla stagione autunno tra i Dolci, frittelle, conserve di frutta
A Volmiano abbiamo le castagne, ma non i marroni. Qualunque fattoria, aveva un pezzo di castagneto, soprattutto per ricavarne i pali che servivano principalmente per le viti, ma nessuno sdegnava le deliziose castagne. Per 6 persone: “occorrono 1,400 kg di castagne, scegliendo le più grosse: inciderle per il largo con un coltello affilato e metterle sul fuoco in una padella bucherellata. Cuocere circa 10 minuti, togliere dal fuoco le bruciate e avvolgerle in un panno di lana. Dopo 10 minuti sbucciarle, metterle in un vassoio, cospargerle di grappa, poi di zucchero e dare fuoco”.
Si deve fare attenzione, ma entrare nella penombra col vassoio fiammeggiante fa un certo effetto e dopo, quando la fiamma si esaurisce, le castagne sono molto buone.


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